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Scatta l’ora X anti-gender

Così la Manif Pour Tous Italia ha definito la manifestazione Contro il totalitarismo dell’ideologia gender – Generazione Famiglia, che si terrà domani a Roma, presso il Teatro Adriano

Contro il totalitarismo dell’ideologia gender – Generazione Famiglia. Questo il nome della manifestazione che si terrà domani, sabato 17 Ottobre, dalle ore 9:30, a Roma, presso il Teatro Adriano in piazza Cavour. La Manif Pour Tous Italia, una delle principali associazioni che ha animato il Family Day del 20 giugno, come annunciato a ZENIT dal portavoce della Manif Filippo Savarese, varerà una ri-costituente antropologica della famiglia, annunciando il più importante piano europeo anti-gender che sia mai stato realizzato.
 
Si legge nel comunicato che “l’atto di forza del governo – che ha deciso di imporre un nuovo testo sulle unioni civili direttamente all’esame dell’aula del Senato che ripropone un matrimonio mascherato con la possibilità di adozione – rende ancora più necessaria l’organizzazione di un D-day del popolo delle famiglie, l’ora X, la data cerchiata di rosso per rilanciare il movimento dal basso, nato in piazza il 20 giugno con un milione di presenze, che troverà riferimenti culturali, organizzativi e operativi ancora più solidi e diffusi nella nuova realtà di Generazione famiglia”. 
 
Si partirà quindi dai contributi di uomini e donne del mondo della cultura, della scienza, delle medicina, della ricerca sociale e dell’economia sulle tematiche di  famiglia, matrimonio e filiazione, per andare ad alimentare e rinnovare la chiamata alla mobilitazione per tutte le famiglie e le persone, cattolici e laici, credenti e non credenti, che vogliono pubblicamente ribadire il diritto dei genitori di educare e istruire i figli e quello dei bambini ad avere un padre e una madre.
 
La mattinata sarà aperta dall’intervento del portavoce del Comitato 20 giugno ‘Difendiamo i nostri figli’, il prof. Massimo Gandolfini, direttore del dipartimento di neuroscienze e primario di neurochirurgia al Poliambulanza di Brescia. Seguiranno tre sessioni tematiche di dibattito e confronto.
 
La prima sull’ideologia gender sarà animata dal prof. Diego Fusaro, professore di storia della filosofia e scrittore di estrazione marxista; Fabio Torriero, giornalista, direttore di IntelligoNews; Alessandra Servidori, docente di politiche attive e di pari opportunità nel lavoro presso la Scuola superiore di pubblica amministrazione, esperta della commissione Giustizia e Lavoro dell’Unione Europea.
 
La famiglia naturale è il tema della seconda sessione che vedrà a confronto Costanza Miriano, giornalista e scrittrice; Ettore Gotti Tedeschi, economista e banchiere; Marcello Veneziani, giornalista e scrittore.
 
Il terzo panel di relatori verterà sulla filiazione e metterà insieme i contribuiti di  
Alessandro Meluzzi, psichiatra, psicoterapeuta; Eugenia Roccella, Portavoce del Family Day del 2007; Mario Adinolfi, giornalista, direttore de La Croce Quotidiano; Luca Volontè, direttore generale della Fondazione Novae Terrae ed ex capo gruppo del Ppe al Consiglio d’Europa.
 
Seguirà infine il dialogo con Ludovine de La Rochère, Presidente La Manif Pour Tous, che porterà l’esperienza e il sostegno della Manif francese, il movimento di straordinario successo che ha portato, più volte in soli due anni, milioni di persone in piazza in difesa della famiglia.
 

“Saranno quindi poste le basi per una risposta senza precedenti alle teorie che incoraggiano la destrutturazione dell’identità sessuale delle persone al fine di mettere in discussione la stessa antropologia umana”, spiega il comunicato.
 
Una sfida epocale, che la Manif Pour Tous Italia intende tradurre “nel varo della più grande rete anti-gender, diffusa su tutto il territorio nazionale, allo scopo di rigettare con forza ogni tentativo di introdurre nelle scuole e nell’ordinamento italiano – attraverso la promulgazioni di leggi sbagliate – progetti educativi basati su teorie anti-scientifiche – definite da papa Francesco un errore della mente umana – e che mirano a rompere ogni corrispondenza tra l’identità sessuale biologica e la strutturazione della personalità”.  

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