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Santa Sede firma Accordo-quadro con Repubblica Democratica del Congo

Il documento sancisce la posizione giuridica della Chiesa nell’ambito civile e la sua libertà nell’attività apostolica e prevede intese applicative tra Conferenza Episcopale e Stato su materie di comune interesse

Questa mattina, venerdì 20 maggio, nel Palazzo Apostolico in Vaticano, è stato sottoscritto un Accordo-quadro tra la Santa Sede e la Repubblica Democratica del Congo su materie di comune interesse.

L’intesa – composta da un Preambolo e 21 Articoli – prende atto della rispettiva indipendenza e autonomia della Chiesa e dello Stato e delle loro buone relazioni e fissa il quadro giuridico dei reciproci rapporti. In particolare, il documento sancisce la posizione giuridica della Chiesa cattolica nell’ambito civile e la sua libertà nell’attività apostolica e nella regolazione delle materie di propria competenza.

Vengono, inoltre, disciplinati vari ambiti, tra cui le istituzioni cattoliche di educazione, l’insegnamento della religione nelle scuole, l’attività assistenziale-caritativa della Chiesa, la cura pastorale nelle Forze Armate e nelle Istituzioni penitenziarie ed ospedaliere, il regime patrimoniale e fiscale, l’ottenimento dei visti d’ingresso e dei permessi di soggiorno per il personale religioso. Prevede intese applicative tra la Conferenza Episcopale e lo Stato su alcune materie di comune interesse.

Hanno firmato per la Santa Sede mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati; per la Repubblica Democratica del Congo Raymond Tshibanda N’Tungamulongo, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Come testimoni in rappresentanza della Chiesa cattolica nella Repubblica Democratica del Congo erano presenti: mons. Nicolas Djomo, presidente della Conferenza Episcopale, e il segretario generale Léonard Santedi.

L’Accordo-quadro entrerà in vigore con lo scambio degli strumenti di ratifica.

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