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Commons Wikimedia - Wouter Engler @ CC BY-SA 4.0

Santa Sede contro terrorismo: “La condanna dev’essere assoluta”

Intervenendo all’Onu di New York, mons. Bernardito Auza condanna i crimini barbari che violano la dignità umana e che possono essere contrastati attraverso l’educazione

“Il terrorismo viola la fondamentale dignità dell’uomo e i suoi diritti; i terroristi disprezzano la vita e le libertà fondamentali; i loro indicibili crimini contro donne e ragazze, così come il carattere totalmente barbaro dei loro atti non ci può lasciare indifferenti”.

È una vigorosa accusa quella pronunciata da mons. Bernardito Auza, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite di New York, nel corso di una sessione dell’assemblea generale dell’Onu. Nel suo intervento – riportato da L’Osservatore Romano – il presule ribadisce che la condanna del terrorismo dev’essere assoluta, perché “non c’è alcuna ragione ideologica, politica, filosofica, razziale, etnica o religiosa che può giustificarlo o scusarlo”.

Secondo Auza, “l’educazione gioca un ruolo chiave nella prevenzione del terrorismo”; per questo è essenziale guardare alle nuove generazioni. Inoltre, ha concluso l’arcivescovo, “i leader religiosi devono essere i primi nel rigettare le narrazioni e le ideologie che generano la radicalizzazione, il disprezzo e l’estremismo”.

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