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Santa Marta. “Dio è vicino e cammina con tutti. Buoni e cattivi…”

Nell’omelia mattutina, Papa Francesco richiama tutti a riconciliare e pacificare. Come fa Dio, un padre che “sogna” il meglio per i suoi figli

Riconciliare e pacificare. Questo è il compito di Dio. E questo è il compito di tutti i cristiani, chiamati ad essere umili e vicini al prossimo come insegnano le Beatitudini del Vangelo di Matteo e come testimonia la Vergine Maria, di cui oggi la Chiesa celebra la nascita. Si potrebbe sintetizzare con queste poche righe l’omelia di Francesco nella Messa di stamane a Santa Marta.

Il cuore della riflessione del Pontefice è una domanda: “Come riconcilia Dio? Qual è lo stile di riconciliazione di Dio?”. Anzitutto, chiarisce il Papa, Dio per riconciliare e pacificare non fa “una grande assemblea”, non firma “un documento”. Tantomeno usa una “bacchetta magica: oggi – pum! – tutto fatto!”. “No, Dio pacifica con una modalità speciale. Riconcilia e pacifica nel piccolo e nel cammino… Si è messo a camminare con il suo popolo e quando abbiamo sentito questo passo del Vangelo di Matteo: ma, è un po’ noioso no? Questo generò questo, questo generò questo, questo generò questo … È un elenco: ma è il cammino di Dio! Il cammino di Dio fra gli uomini…”.

E in questo cammino, Dio si pone a fianco dei “buoni” e dei “cattivi”: “In questo elenco ci sono santi e ci sono criminali peccatori, anche”, osserva Francesco. “C’è tanto peccato, qui. Ma Dio non si spaventa: cammina. Cammina con il suo popolo”. Lui è un “Dio vicino”, come dice il Deuteronomio, che cammina con tutti e a tutti dona “la speranza nel Messia”. 

Inoltre, Lui è un Dio che “sogna”, afferma il Papa: “Il nostro Padre Dio ha dei sogni, e sogna cose belle per il suo popolo, per ognuno di noi, perché è Padre e essendo Padre pensa e sogna il meglio per i suoi figli”. Proprio questo, evidenzia il Pontefice, “ci dà il nostro stile di vita”, perché ricorda la vocazione cristiana ad amare il prossimo incondizionatamente, come domanda Cristo stesso nell’elenco di Beatitudini del capitolo 25 del Vangelo di Matteo. 

Dio è onnipotente e grande – aggiunge poi il Santo Padre – ma Egli sceglie “le cose piccole, le cose umili per fare le grandi opere. E anche ci consiglia di farci piccoli come bambini per poter entrare nel Regno dei Cieli”. Dio “riconcilia e pacifica nel piccolo”: ci “insegna a fare la grande opera della pacificazione e della riconciliazione nel piccolo, nel cammino, nel non perdere la speranza con quella capacità di sognare dei grandi sogni, dei grandi orizzonti”.

“Sempre in cammino – conclude Bergoglio -, in vicinanza con gli altri” e “anche con grandi sogni”. “E continuiamo la celebrazione, adesso, del memoriale del Signore nel ‘piccolo’: un piccolo pezzo di pane, un po’ di vino … nel ‘piccolo’. Ma in questo piccolo c’è tutto. C’è il sogno di Dio, c’è il suo amore, c’è la sua pace, c’è la sua riconciliazione, c’è Gesù: Lui è tutto quello”. Quindi la preghiera alla Vergine di Maria affinché doni a tutti “la grazia dell’unità, della riconciliazione e della pace”:

 

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