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Santa Agrippina: una settimana di festeggiamenti a Mineo

Nel bicentenario della diocesi di Caltagirone, grande solennità sarà riservata ai tradizionali riti in onore della vergine e martire romana

20, 21, 27 e 28 Agosto. Saranno questi i giorni in cui la vetustissima et jucundissima città di Mineo onorerà la sua Santa Patrona Agrippina, vergine e martire romana del III secolo, da sempre punto riferimento storico, religioso, sociale e culturale per gli abitanti della patria di Ducezio, re dei siculi.

Domani, sabato 20 avranno inizio i solenni festeggiamenti con l’apertura della sacra cappella della Patrona e – in quest’anno doppiamente straordinario per il Giubileo della Misericordia e la celebrazione del Bicentenario della Diocesi di Caltagirone – presiederà questo rito, alle ore 19, il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo. A seguire, in piazza Buglio, la festa entrerà nel vivo con la spettacolare accensione musicale delle artistiche luminarie e la proiezione di un video mapping sulle stesse.

Domenica 21, alle ore 18, la trionfale uscita del simulacro per il giro esterno tra fuochi pirotecnici ed una bellissima coreografia di volantini colorati. Alle 19, lo spettacolo pirotecnico diurno in viale F. Crispi. Infine, alle 20, la solenne celebrazione eucaristica in piazza Buglio, presieduta dal parroco, don Santo Galesi.

I festeggiamenti proseguiranno per tutta la settimana dando risalto ai tre elementi che configurano la festa: fede, folklore, tradizione; con le liturgie interne e i momenti artistico-culturali e ricreativi esterni, fino ad arrivare al culmine segnato dalla partecipazione della sostanziale totalità dei cittadini al pellegrinaggio a Santa Agrippina. Sabato 27 avrà luogo il caratteristico rito dei “Nudi”: centinaia di uomini che a piedi scalzi, vestiti di bianco con fasce rosse, invocano la protezione di Santa Agrippina nelle difficoltà della vita.

Il giorno più importante è sicuramente quello dell’Ottava, domenica 28, quando, di buon mattino, viene svolto il tradizionale Omaggio del grano alla Patrona, un corteo di muli e cavalli, carretti e carrozze siciliane con bisacce piene di frumento, che si dona a Santa Agrippina.

Alle ore 11, la solenne messa pontificale presieduta da mons. Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina, con la presenza delle autorità civili e militari.

Alle ore 20, la trionfale uscita del Simulacro per il giro interno. Fuochi pirotecnici e giochi di luci faranno emozionare come ogni anno tutti i cittadini che aspettano trepidanti l’uscita di Santa Agrippina e colpiranno favorevolmente i turisti, i quali anno dopo anno, si rivelano sempre più numerosi, affascinati dalla bellezza delle luci, dei colori e del clima di festa che pervade tutta la città.

Alle ore 24, il grandioso spettacolo pirotecnico a cura della premiata ditta D’Amplo archivierà anche questa edizione della Festa di Santa Agrippina 2016.

Come ha raccontato a ZENIT l’organizzatore dell’evento, Antonio Gambuzza, presidente del circolo e comitato per i festeggiamenti di Santa Agrippina, patrona della città di Mineo, “da molti secoli si festeggia Santa Agrippina, con una connotazione storico-culturale.  Eccezionalmente quest’anno vi è un triplo appuntamento, che unisce quello del bicentenario della diocesi di Caltagirone, quello del Giubileo della Misericordia e quello della festa di Santa Agrippina, patrona della città di Mineo”.

“Il legame con la santa è molto forte, con una partecipazione massiccia della popolazione alla processione – prosegue Gambuzza -. Da molti secoli si festeggia la festa di Santa Agrippina con un connotato storico culturale: la vigilia dei festeggiamenti è sabato 20 agosto (coincide con il bicentenario della diocesi, fondata nel 1816). Abbiamo voluto solennizzare l’evento, invitando il cardinale Romeo, arcivescovo emerito di Palermo. Sarà proprio Romeo ad aprire i festeggiamenti con una statio (pellegrinaggio giubilare) che partirà da piazza Buglio, alla chiesa di Santa Agrippina, dove sarà possibile lucrare le indulgenze”.

Verrà poi aperta la cappella di Santa Agrippina e la festa entrerà nel vivo con la santa messa solenne. A seguire l’accensione musicale delle luminarie, istallate in piazza Buglio e la proiezione sulla stessa luminaria della storia della devozione a San Agrippina. L’originalità risiede proprio nel video mapping sulle luminarie.

“Procederemo con l’uscita per ben due volte della Santa (la terzultima domenica e l’ultima domenica di agosto) – continua Gambuzza – prima per il giro esterno (che un tempo riguardava tutti i conventi che si trovavano fuori dalle mura dalla città), quando la Santa verrà accolta con i volantini, poi per gli spari pirotecnici, con una festa di fede e di devozione da parte di tutta la popolazione di Mineo”.

Anche liturgicamente, la ricorrenza viene festeggiata con l’intronizzazione della Parola, le liturgie battesimali, l’unzione dei malati alla penitenziale.

Molto caratteristica la processione folcloristica degli ignudi, che rievoca il terremoto del 1693, quando tutti gli uomini uscirono scalzi e in mutandoni, implorando l’aiuto della patrona affinché fermasse il terremoto. Vi sarà quindi un altro pellegrinaggio con le reliquie.

Il 26, 27 e 28 agosto, giorni del Triduo dell’Ottava, avrà luogo il clou della festa. Un altro pellegrinaggio sarà poi svolto con le reliquie, mentre il giorno più importante è l’Ottava, dove sarà rivissuto il dono dei viveri e del grano con cavalli e carrettini di Sicilia che ripropongono quello che era il dono fatto in passato alla Santa, da parte dei ceti più abbienti.

La santa messa pontificale sarà presieduta dal vescovo di Piazza Armerina, monsignor Rosario Gisana, che darà un senso fortemente ecclesiale alla cerimonia. Il culto di Santa Agrippina, dura da 1750 anni. Agrippina era una vergine del III secolo, che venne martirizzata il 23 giugno 258, sotto l’imperatore Valeriano. Cinque anni dopo, nel 263, le spoglie mortali giunsero miracolosamente a Mineo. Quindi, 1750 anni fa, Santa Agrippina divenne patrona di Mineo, fece numerosi miracoli e venne venerata anche in altre città del mondo: Boston, città gemellata a Mineo, ha fondato la società di San Agrippina.

“Diciamo che la devozione si è mantenuta unita alla tradizione storica – spiega ancora Gambuzza -. Questa manifestazione fa percepire nettamente l’aspetto della religiosità e della devozione. Il primo atto che viene compiuto da i genitori di ogni nascituro di Mineo è proprio quello di offrirlo al patrocinio e alla benedizione alla Santa: il bambino viene benedetto dalla Santa, una volta portato in chiesa dai primi istanti di vita”.

“La devozione a Santa Agrippina parte già nel mio cammino di conversione fin da bambino – aggiunge da parte sua Antonello Zimbone, giovane seminarista della diocesi di Caltagirone -. Non c’è cittadino di Mineo che non conservi la devozione a Santa Agrippina. Nella mia vocazione nel circolo di Santa Agrippina, sono stato invitato proprio per i festeggiamenti della Santa, a lei devo il ritorno e la mia scelta di entrare in seminario”.

“La festa della nostra patrona è il momento più alto della nostra fede e della nostra identità cristiana – prosegue il seminarista -. Al momento dei festeggiamenti la quasi totalità della popolazione farà il pellegrinaggio in onore di Santa Agrippina per chiedere la grazia o per ringraziamento. Questo anno di grazia mi ricorda le parole del vostro vescovo Calogero Peri. Nell’Anno della Misericordia e del bicentenario abbiamo voluto solennizzare i festeggiamenti richiedendo la presenza di due vescovi: quello emerito di Palermo, il cardinale Romeo, e quello di Piazza Armerina, Rosario Gisana”.

“La nostra volontà è quella di lasciare nei giovani e nello spirito del cristiano una festa patronale che ci dia la possibilità di vivere al meglio la vita cristiana. Per noi è una linfa che ci dà la carica per il nostro percorso di fede, di vita e di formazione spirituale”, conclude Zimbone.

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