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Udienza ai parrucchieri dei Comitati di San Martino de Porres - Foto © Servizio Fotografico - Vatican Media

San Martino de Porres: “Vi aiuta a testimoniare costantemente i valori cristiani”

Udienza ai parrucchieri dei Comitati di San Martino de Porres

Alle ore 12.15 di oggi, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco riceve in Udienza i parrucchieri dei Comitati di San Martino de Porres, in occasione del pellegrinaggio a Roma. Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa rivolge ai presenti all’Udienza:

Discorso del Santo Padre

Cari fratelli e sorelle,
usufruendo del consueto giorno di riposo della vostra categoria, avete organizzato un pellegrinaggio a Roma per sostare sulle tombe degli Apostoli e incontrare il Successore di Pietro. Vi accolgo con piacere, vi saluto cordialmente e ringrazio ciascuno di voi, in particolare il vostro coordinatore, che ha introdotto l’incontro. Voi rappresentate i parrucchieri, gli acconciatori e le estetiste riuniti nel Comitato San Martino de’ Porres, presente in molte regioni italiane.

Questo pellegrinaggio è segno dell’importanza che attribuite alla fede cristiana, come pure della dimensione religiosa che caratterizza la vostra associazione. Lo si vede già dal fatto che essa è intitolata a un Santo, il peruviano Martin de Porres. Egli, essendo meticcio, fu accolto nell’Ordine dei Padri Domenicani solo come terziario e poi come fratello cooperatore. Accettò questa condizione vivendo un’esistenza di massima umiltà, irradiata dall’amore. Si dedicò con abnegazione ai poveri, ai malati, riservando loro cure sanitarie, grazie alle nozioni apprese dapprima in una farmacia e poi come allievo di un barbiere-chirurgo, secondo l’usanza di quel tempo.

La figura umile e grande di San Martino de Porres, che il Papa San Paolo VI, nel 1966, proclamò patrono della vostra categoria, vi aiuta a testimoniare costantemente i valori cristiani. Vi stimola, soprattutto, ad esercitare la vostra professione con stile cristiano, trattando i clienti con gentilezza e cortesia, e offrendo loro sempre una parola buona e di incoraggiamento, evitando di cedere alla tentazione del chiacchiericcio che facilmente si insinua anche nel vostro contesto lavorativo, tutti lo sappiamo. Ciascuno di voi, nello svolgimento del proprio tipico lavoro professionale, possa sempre agire con rettitudine, rendendo così un positivo contributo al bene comune della società.

Accompagno questi auspici invocando su ciascuno di voi e sulla vostra Associazione, come pure sui vostri collaboratori e familiari, i doni dello Spirito Santo. Vi chiedo di pregare per me e adesso vi do la Benedizione Apostolica.

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