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Samuel Pietrasanta: dalla musica di strada a The Voice of Italy

Continua la favola del 23enne cantautore catanese: domani il live show che potrebbe regalargli la finale. La gioia dei familiari per un percorso umano-artistico dove la sofferenza non è mancata

Il giovane cantante catanese Samuel Pietrasanta ha sorpreso tutti, volando alle semifinali nel team Carrà. Dopo le blind audition, le battle e i knockout sono sedici i compagni di viaggio per questa edizione di The Voice of Italy.

Nel team Carrà, oltre a Pietrasanta, figurano: Beatrice Ferrandino, Tanya  Borgese, e le sorelle Baccaglini. Nel team Dolcenera: Alice Paba, Joe Croci, Giorgia Alò, Edith Brinca. Nel team Killa: Frances Alina Ascione; Roberta Nasti; Giuliana Ferraz, Charles Kablan. Nel team Pezzali: Francesca Basaglia, Davide Carbone, Elya Zambolini, i Wolf.

Samuel Pietrasanta, unico siciliano in gara nel talent show, ha già conquistato i suoi conterranei, quando a marzo e ad aprile, si è esibito a Catania, da dove era partito per trasformare il suo sogno in realtà. In quell’occasione ha fatto sognare il pubblico catanese con la sua struggente voce, accompagnata dall’inseparabile chitarra, esibendosi anche a Radio 2 Social Club, dopo aver superato le prove ed eliminato gli sfidanti.

Domani è, per lui e per gli altri sedici concorrenti, il giorno tanto atteso del live show, che decreterà chi continuerà per la finale. Il vincitore al talent sarà decretato dal televoto.

Tutta la famiglia Pietrasanta è in trepidazione: la mamma Gisella, i fratelli Christian, Miriam, Isaac e Manuel. La passione del ventitreenne musicista catanese nasce nella prima infanzia e decolla quando, a sette anni, dopo la perdita del papà, i familiari regalarono a Samuel la sua prima chitarra, nella speranza che, sviluppando il suo talento artistico, il ragazzo sarebbe riuscito ad superare il suo grande dolore.

Quella chitarra, che gli ha dato consolazione ed ispirazione, è diventata il suo più grande strumento espressivo: Samuel è un artista che si è formato da solo, nel suo dolore e sulla strada.

Da anni, lui suona per le strade delle città, da Catania a Milano, ama definirsi un girovago il cui compito è di portare in giro la sua voce e la sua musica, come ci ha raccontato il fratello maggiore Christian: “Mio fratello Samuel è il più piccolo di cinque figli e ci ha regalato grandissime emozioni, ciò che si prova ad assistere a The Voice of Italy è davvero inspiegabile”.

“In questi anni abbiamo sempre parlato della gioia immensa che ci ha regalato questo giovane che io ho visto nascere – prosegue Christian Pietrasanta -. Poi, d’improvviso, trovarlo su Rai Due con la Carrà è stata per noi una grande emozione, un sogno diventato realtà. Samuel ha sempre cantato, è questa la sua strada ed avrà i suoi risultati”.

Christian ricorda “con grande emozione” i cartelloni creati per le battle, che Samuel ha superato brillantemente. “In questa foto c’è mio padre, con il suo grande sorriso. L’ultimo ricordo della nostra famiglia unita è stato al funerale di papà, quando Samuel aveva solo sette anni. Ci siamo stetti intorno al feretro, poi Samuel ha ripetuto queste parole: ‘questa è la volontà di Dio’. Quelle parole me le sono portate dentro, assieme a quel ricordo della nostra ultima volta tutti insieme. Da quel giorno, il destino della vita ha fatto in modo che, come figli, ci sparpagliassimo nel mondo ma questo evento gioioso ci ha riuniti di nuovo, stavolta per dare vita ad un sogno”.

Samuel è un talento cresciuto nel tempo, fin dagli albori, accanto al maestro Giunta che lo ha aiutato a crescere nella musica, sui grandi palcoscenici catanesi, facendolo partecipare a numerosi eventi che lo hanno fatto maturare artisticamente.

Anche se conservava una grande passione per il ballo latinoamericano, il grande talento di Samuel è sempre stato nella sua voce. Così un giorno ha deciso di prendere la chitarra e di andare a cantare per la strada, dove ha conosciuto tante persone. Qualche anno fa, era arrivato vicino alla partecipazione ad Amici ed anche ad X Factor ma quest’anno è riuscito a dare il meglio di sé.

“Samuel si è sacrificato molto – racconta ancora il fratello – l’ho visto suonare al duomo di Como, mentre 5 o 6 anni fa, vidi che tutti si fermavano per strada ad ascoltarlo e a lasciargli delle monete. Samuel ha sempre voluto fare della musica la sua vita; lo scorso anno ha partecipato a Telethon e finalmente ha trovato la sua strada”.

“Ho sempre creduto in lui, anche quando si tagliava le mani con la chitarra per strada, con il freddo e con la pioggia. Samuel sta sfoderando tutto il suo talento e vedo per lui un futuro da cantante e da professionista che gli permetterà di sbocciare completamente. Ha sempre avuto talento e mi auguro che la sua città e tutti coloro che credono nei sogni possano sostenerlo votandolo”.

Per Christian, il ricordo più bello dell’esperienza musicale di suo fratello è stato “l’abbraccio di mamma che gli ha sorriso anche tutte quelle volte che pensava che la strada non fosse il posto più adatto. Non è stato facile per lei pensare che dalla strada Samuel avrebbe avuto il suo successo, ma l’abbraccio di mamma Gisella ha fatto risaltare la sua commozione e la gioia di mamma”.

“Samuel è carico di energia come l’Etna, con la sua voce sa regalarci grandi emozioni e questo palco può fare la differenza. Tutto il merito va alla sua fede e alla sua forza. Lui rappresenta la forza di poter suonare per quattro-cinque anni per strada con il freddo e le mani sanguinanti. Merita la vittoria”, conclude Christian Pietrasanta.

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