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Pope Francis during the General Audience of Wednesday 19th of August 2015

PHOTO.VA

“Salutami Benedetto!”. La richiesta al Papa della piccola Anna

La dodicenne, affetta da disabilità intellettiva, ha incontrato il Pontefice al termine dell’Udienza generale. Accanto a lei anche 160 giovani africani

“Salutami Papa Benedetto!”. È stata questa la schietta richiesta di Anna, 12 anni, affetta da una disabilità intellettiva, venuta da Alberobello, rivolta a Papa Francesco che ha incontrato stamane al termine dell’Udienza generale in Aula Paolo VI. Commosso, il Papa – riferisce L’Osservatore Romano – ha stretto a sé la bambina e ha subito chiamato l’arcivescovo Georg Gänswein, prefetto della Casa Pontificia, per chiedergli di far giungere il tenero saluto al Papa emerito.

Bergoglio ha poi incontrato 160 giovani africani che vivono a Verona che gli hanno raccontato il loro impegno di integrazione “senza perdere però — hanno spiegato — la nostra identità, la nostra cultura che affonda le sue radici nella fede cristiana”. “È Cristo che ci fa sentire a casa dovunque, tutti fratelli perché figli dello stesso Padre, e ci aiuta a sperare, vincendo paure, diffidenze e incomprensioni” hanno detto i giovani, provenienti quasi tutti da Nigeria e Ghana che fanno capo alla chiesa di San Giacomo.

Prima dell’udienza nell’aula Paolo VI, uscendo da Casa Santa Marta, il Papa aveva benedetto le tre campane che saranno collocate domenica 21 agosto nel nuovo artistico campanile, appena costruito sulla vetta del sacro monte di Viggiano, vero e proprio “faro spirituale” in provincia di Potenza. E ha benedetto anche il bozzetto del monumento bronzeo posto nella piazza centrale del paese, intitolata a Giovanni XXIII, per rappresentare la radicatissima devozione popolare per la Madonna nera. Sarà l’arcivescovo Gänswein a inaugurare sia le campane che il monumento.

A presentare al Papa l’iniziativa è stato il rettore del santuario della Madonna, don Paolo D’Ambrosio, insieme al sindaco Amedeo Cicala. I primi rintocchi delle tre campane sono riecheggiati davanti a Casa Santa Marta e Francesco ha voluto che a farle suonare fossero due bambini: Antonio, 8 anni, e Giuseppe, 4 anni. A loro, e a tutta la delegazione venuta da Viggiano, Francesco ha chiesto di non dimenticarsi di pregare per lui, invitandoli a recitare insieme l’Ave Maria.

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