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Foto: Aiuto alla Chiesa che Soffre

Sako: “Chiederò al Papa di venire in Iraq”

Il Patriarca caldeo incontrerà il Santo Padre oggi a Tiblisi, nella chiesa di san Simone Bar Sabbae, insieme a 12 vescovi e a fedeli fuggiti dalla furia dell’Isis

“Nell’incontro che avremo stasera con Papa Francesco non ci saranno discorsi, ci sarà una preghiera, e spero che lui ci dica una parola di incoraggiamento. Io dirò al Santo Padre: speriamo in una sua prossima visita in Iraq. Lì abbiamo bisogno della sua presenza e del suo sostegno”. Così racconta all’agenzia Fides il Patriarca caldeo Louis Raphael I Sako, che questa sera, alle 18 ora locale, a Tiblisi, nella chiesa di san Simone Bar Sabbae, incontrerà il Santo Padre.

Oltre a Sako, incontreranno Francesco altri 12 Vescovi caldei, reduci dal Sinodo annuale appena celebrato a Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, e gruppi di fedeli provenienti da Usa, Francia, Canada e dall’Iraq, dove attualmente vivono in condizione di rifugiati dopo gli attacchi dell’Isis. Durante la cerimonia, saranno recitati i vepri in lingua caldea.

Sono circa 10mila i cristiani appartenenti alle comunità caldee e assire che vivono in Georgia. Il loro iniziale radicamento nel Caucaso risale ai flussi migratori registratisi già nella prima metà del XIX secolo, e potenziatisi all’inizio del XX secolo, con le persecuzioni subita anche da assiri e caldei durante la prima guerra mondiale.

“L’incontro con il Successore di Pietro – ha detto a Fides il patriarca Sako – sarà un momento forte, e lo vivremo per essere confermati nella fede, nella speranza e anche nella scelta di perseverare e rimanere nella nostra terra martoriata”.

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