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San Giovanni in Laterano - Foto © Wikimedia Commons - Michal Osmenda, CC BY-SA 2.0

Roma: “Ho udito il grido del mio popolo”

Questo il tema della veglia missionaria diocesana a San Giovanni in Laterano

“Ho udito il grido del mio popolo.” Questo il tema della veglia missionaria della diocesi di Roma, che si terrà giovedì 19 ottobre alle ore 20.30 presso la basilica di San Giovanni in Laterano.

Durante la celebrazione, che sarà guidata dal nuovo vicario generale di papa Francesco per la diocesi di Roma, l’arcivescovo Angelo De Donatis, verrà consegnato il mandato missionario ad alcuni fratelli e sorelle della diocesi pronti a partire entro l’anno “per portare il Vangelo nel mondo”, così riferisce un comunicato diffuso oggi, giovedì 17 ottobre, dall’ufficio stampa del vicariato.

Nel corso della veglia, organizzata dal Centro per la cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma, due missionari porteranno la loro testimonianza. Si tratta di mons. Giorgio Bertin, vescovo di Gibuti e amministratore apostolico di Mogadiscio, dove sabato scorso è stato perpetrato il più grave attentato della storia della Somalia, causando oltre 300 vittime, e di padre Daniele Mazza, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME), che lavora dal 2008 in Thailandia. L’assemblea pregherà anche per don Maurizio Pallù, il sacerdote della diocesi di Roma rapito giovedì scorso in Nigeria da un gruppo di uomini armati.

Come ricorda la nota, anche quest’anno la veglia missionaria diocesana sarà preludio della Giornata missionaria mondiale, in programma domenica prossima, il 22 ottobre. Nel suo messaggio, intitolato “La missione al cuore della fede cristiana”, papa Francesco ha sottolineato che la Chiesa è missionaria “per natura”.

Se non lo fosse, “non sarebbe più la Chiesa di Cristo, ma un’associazione tra molte altre, che ben presto finirebbe con l’esaurire il proprio scopo e scomparire”, ha scritto il Papa, che ha esortato i battezzati “a porci alcune domande che toccano la nostra stessa identità cristiana e le nostre responsabilità di credenti, in un mondo confuso da tante illusioni, ferito da grandi frustrazioni e lacerato da numerose guerre fratricide che ingiustamente colpiscono specialmente gli innocenti”.

La colletta della Giornata missionaria mondiale sarà devoluta alle Pontificie Opere Missionarie (PP.OO.MM.). (pdm)

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