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Roma: dal 7 al 16 ottobre il Giubileo delle Confraternite

Organizzato dalla Diocesi di Roma, l’evento sarà accompagnato da una Mostra sul contributo delle Confraternite al patrimonio culturale romano

Dal 7 al 16 ottobre prossimi si svolgerà a Roma il Giubileo della Misericordia delle Confraternite Romane, organizzato dall’Ufficio Confraternite diocesano. Per 10 giorni alcune delle più belle chiese di Roma sedi delle rispettive Confraternite, saranno visitabili dalle 10 alle 18.  Ogni Chiesa è legata ad un’opera di Misericordia corporale o spirituale, che sarà illustrata durante la visita.

Momento culminante sarà il passaggio della Porta Santa della Basilica di San Pietro, sabato 15 ottobre, e la Santa Messa presieduta dal Vicegerente di Roma, mons. Filippo Iannone. Alla funzione saranno presenti alla processione con i loro abiti confratelli da tutte le Regioni italiane e le Misericordie.

L’evento è stato reso possibile con la collaborazione dei volontari del Touring Club, che saranno presenti in 7 delle 14 Chiese che resteranno aperte durane le giornate giubilari: come le Confraternite, entrambe “esperienze di volontariato” con la comune passione per l’arte, la storia, i luoghi e i valori del patrimonio culturale romano.

Una realtà, quella delle Confraternite, che in oltre 700 anni di storia, dal 1260 ad oggi, ha lasciato a Roma segni indelebili della loro esistenza ed attività non solo in campo religioso ma anche in quelli sociale, economico e culturale. Esse hanno arricchito infatti la città con segni importanti lasciati nell’arte, nella cultura e nella lingua, ma soprattutto con originali architetture di chiese, oratori, ospizi ed ospedali. Numerosi edifici religiosi e civili del centro storico sono stati eretti da Confraternite per il culto, la devozione o l’assistenza; sesso esse sono state descritte come un mondo antico fatto di riti ed abiti insoliti, di misteri e di cappucci, tutti residui di tempi passati.

Proprio in virtù di questa ricchezza contestualmente al Giubileo sarà allestita una Mostra storico documentaria, la cui inaugurazione avverrà sempre il 7 ottobre alle ore 10.30 presso l’Archivio di Stato di Roma (Palazzo della Sapienza, Biblioteca Alessandrina). Titolo della mostra è “Servire l’uomo. I volti della Misericordia nella Chiesa del Lazio”. L’iniziativa è organizzata dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio in collaborazione con la Consulta regionale del Lazio per i Beni culturali ecclesiastici.

 

I documenti esposti, che abbracciano un arco cronologico che va dalla metà del XVI secolo agli anni Trenta del XX, intendono esemplificare le diverse forme che ha assunto nel corso del tempo l’opera di misericordia. Il prezioso materiale proviene da alcuni archivi delle diocesi e degli ordini religiosi del Lazio e attesta le opere di misericordia corporale e spirituale poste in essere da laici ed ecclesiastici con lo scopo di dare attuazione concreta ai precetti evangelici.

I documenti, appartenenti a numerosi fondi archivistici (Sinodi diocesani, Visite pastorali, Compagnie e confraternite, Statuti e regolamenti, ecc.), dimostrano come l’azione caritatevole abbia ben presto assunto una forma strutturata e “corale”, dando vita a organizzazioni e associazioni capaci di incidere fortemente sul tessuto sociale.

Nascono così, sotto la spinta della Chiesa e delle autorità laiche, confraternite, compagnie o congregazioni che si dotano di statuti e regolamenti che disciplinano, oltre all’organizzazione interna, le modalità di una capillare opera assistenziale che copre ambiti assai vasti: dalla cura degli infermi alla sepoltura dei morti, dal sostentamento dei poveri all’accoglienza dei pellegrini, dall’insegnamento della dottrina cristiana al sostegno agli agonizzanti e ai carcerati.

Alla inaugurazione interverranno: mons. Fabio Bernardo D’Onorio, arcivescovo presidente della Consulta regionale del Lazio per i beni culturali ecclesiastici; Mauro Tosti Croce, soprintendente archivistico e bibliografico del Lazio; mons. Gaetano Zito, presidente dell’Associazione archivistica ecclesiastica; don Valerio Pennasso, direttore dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici; padre Luigi Martignani o.f.m. cap.,  direttore dell’Archivio Generale Cappuccini; Luciano Osbat, direttore del Centro diocesano documentazione per la storia e la cultura religiosa dell’Archivio di Stato di Roma.

 

 

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