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Roma. Anche quest’anno una Via Crucis “per le donne crocifisse”

L’evento organizzato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII si terrà venerdì 7 aprile per sensibilizzare la cittadinanza sulle donne vittime della violenza di sfruttatori e clienti

Roma torna per la terza edizione, a dare voce alle vittime della Tratta e prostituzione coatta attraverso una suggestiva Via Crucis vivente che vedrà la partecipazione di molte personalità, unite al  popolo e soprattutto alle vittime liberate dal racket della prostituzione.

Quest’anno il corteo, illuminato da numerose fiaccole, passerà in una delle zone più colpite dal turpe mercato della prostituzione coatta.

Questo importante evento ha uno scopo ben preciso: la Comunità Papa Giovanni XXIII è impegnata da oltre trent’anni a “dare voce a chi non ne ha” e per questo scenderà in piazza per le donne che subiscono ogni giorno la violenza di sfruttatori e clienti; per elevare con loro un grido di liberazione rivolto a Dio, ma anche alle coscienze di tutti, in particolare di chi ha incarichi istituzionali, perché questo mercato di esseri umani venga fermato.

Lo scorso anno Papa Francesco ha invitato i fedeli dalla finestra dell’Angelus a partecipare e sono intervenute circa 10mila persone con un grande risalto mediatico.

L’iniziativa ha rilevanza internazionale, dal momento che la Comunità Papa Giovanni XXIII è presente in circa 40 Paesi del mondo.

L’evento è coordinato da don Aldo Buonaiuto, sacerdote dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, e di cui quest’anno ricorre il decimo anniversario della sua morte.

Il ritrovo alle ore 19 di venerdì 7 aprile 2017 ai piedi del Ponte Settimia Spizzichino (fermata metro B Garbatella).

7 sono le “stazioni” previste per rievocare i momenti salienti delle 14  “tradizionali”. Si partirà alle 19.30, percorrendo alcune vie del quartiere Garbatella fino alla Chiesa di Santa Francesca Romana.

“Sarà una via crucis molto coinvolgente – spiega don Aldo Buonaiuto – sentiremo la testimonianza diretta di ragazze che hanno vissuto sulla propria pelle la condizione di vera schiavitù, che anche oggi è drammaticamente presente nelle nostre città, anche se sembriamo non rendercene conto”.

Ci saranno vari testimonial, molte associazioni ed enti di cui si daranno maggiori dettagli in prossimità dell’evento.

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Per maggiori informazioni: www.donnecrocifisse.it

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