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Salvatore Martinez

Rinnovamento nello Spirito Santo

RnS: “Abbiamo davanti praterie di evangelizzazione”

La relazione conclusiva di Salvatore Martinez, al termine di quattro giorni a Rimini d’intensa fratellanza e di autentica esperienza formativa e comunitaria

Il 1° novembre, festa di Ognissanti, è stata anche la giornata conclusiva della 40a Conferenza nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo. Ancora una volta la grande sala del Palacongressi di Rimini, sede dell’evento, ha accolto gli oltre 5.000 animatori in un contesto di efficienza tecnologica e bellezza scenografica. Dove l’acustica, la logistica, gli addobbi floreali e la disposizione del palco, con le due grandi opere scultoree del Crocifisso e della Madonna, sono stati oggetto di accuratissima gestione da parte della “macchina” organizzativa del RnS.

Dopo la preghiera comunitaria carismatica e gli auguri di santità del coordinatore nazionale Mario Landi, sono state proposte alcune testimonianze. Padre Patrizio ha parlato del progetto sociale “Punto di contatto”, dedicato ai minori della Moldavia, promosso dalla Fondazione Alleanza del RnS; mentre alcuni giovani volontari hanno raccontato la loro esperienza, presso la Casa Famiglia di Nazareth a Loreto, con 80 bambini che parlavano solo il russo e che venivano da situazioni spesso dolorose. “Oggi siamo chiamati a mettere l’olio nella lampada” ha detto Luciana Leone, direttrice delle Edizioni RnS, raccontando poi la storia di quel santo eremita che, in assenza dell’olio, mise dell’acqua nella lampada: e questa emanò ugualmente la luce…

È stata poi la volta del direttore del Rns, Amabile Guzzo, il quale ha illustrato il fitto calendario di impegni che costelleranno il percorso comunitario del movimento nel 2017. Tra gli appuntamenti più attesi: La Convocazione Nazionale dei Gruppi e delle Comunità (Rimini, 22-25 aprile), il Pellegrinaggio Nazionale Terra Santa (27 luglio-3 agosto); il Pellegrinaggio Nazionale delle Famiglie per la Famiglia (Pompei, 16 settembre).

Quindi l’intervento conclusivo di Salvatore Martinez, presidente del RnS, caratterizzato da un carisma oratorio sostenuto da un’ardente missione di fede. Tema della relazione di Martinez: “Comunità carismatiche segnate dall’effusione dello Spirito per una nuova diffusione del Vangelo”.

Martinez ha tributato, in primo luogo, un riconoscente omaggio alle migliaia di volontari che ogni giorno si sacrificano per dare vita alle attività del Rinnovamento nello Spirito. “Se questo è il luogo della responsabilità e dell’animazione – ha detto – allora tutto questo ci appartiene. Dietro tutto questo c’è vita, c’è grazia, c’è un bene grande…”.

“Ci chiamiamo Rinnovamento nello Spirito perché abbiamo fatto una scelta di fondo: dipendere dallo Spirito, prima che dai carismi. Gesù ci presenta non i carismi, ma lo Spirito, con il suo amore, la sua umiltà, la sua sapienza, la sua potenza”. E ha ricordato l’episodio di Pietro e Cornelio nel Nuovo Testamento quale emblema del cammino comunitario che Rinnovamento ha percorso finora e dovrà, ancor più, impegnarsi a percorrere in futuro.

Cornelio era un centurione romano, il primo fra i pagani a convertirsi al cristianesimo. Ebbe la visione di un angelo che lo invitò a mandare a chiamare Simon Pietro. Questi rispose all’appello, sebbene Cornelio non fosse osservante della Legge di Mosè, e lo evangelizzò consentendogli di ricevere l’effusione dello Spirito Santo.

“Questa parabola c’insegna che servono i cuori, serve la parola, serve la profezia e lo Spirito scende – ha sottolineato Martinez –. Non abbiamo bisogno d’altro per intendere Rinnovamento nello Spirito: effusione con i seminari, preghiera comunitaria con il dinamismo di evangelizzazione e di animazione cultuale, e la costruzione di comunità carismatiche. Quando nel 2007 la CEI ha rinnovato il nostro statuto, ha aggiunto alla precedente stesura del 1996 tre elementi: una maggiore corresponsabilità a livello nazionale, la diocesanità e il progetto unitario di formazione”.

Martinez ha quindi rivolto un forte appello agli animatori affinché sappiano resistere ai limiti umani della paura e della rassegnazione: “paura di aprire le porte del gruppo ad una nuova evangelizzazione, paura di accogliere nuovi fratelli, nuove sorelle, nuovi programmi, paura di ripopolare i gruppi, paura del lavoro che ciò comporta…”.

“Papa Francesco nella bolla di indizione Misericordia Vultus ci dice qualcosa di estremamente importante: la credibilità della Chiesa passa attraverso le strade dell’amore ed è dunque tempo che si ritorni all’essenziale per farsi carico delle necessità dei fratelli che noi vogliamo servire… Un cuore solo, un’anima sola: questa dev’essere la risposta degli uomini spirituali, dei credenti. Un cuore solo, un’anima sola: da qui vogliamo ripartire!” ha esclamato Martinez.

Il presidente del Rinnovamento si è poi soffermato sul significato della preghiera personale: “Se non c’è il primato della preghiera nella vita del credente, l’effusione dello Spirito si spegne, non pensate che la possa alimentare soltanto la dimensione comunitaria. È la preghiera personale, la tua intimità con Dio, che alimenta l’effusione dello Spirito. Altrimenti sei una lampadina spenta…”.

“Qualcosa di analogo accade – ha aggiunto Martinez, richiamando il monito di Papa Francesco – se i gruppi e le comunità diventano ‘amministratori’ dell’effusione dello Spirito, facendo ‘dogane’, inibendo l’esperienza della conversione… Mentre Gesù ci presenta l’amore, la verità, l’umiltà, la sapienza, la potenza dello Spirito…”.

“Non basta dire: vieni a pregare con noi. Bisogna dire: vieni a condividere la tua vita con noi: questo è Rinnovamento nello Spirito! Abbiamo bisogno di una formazione pastorale più piena, più autentica. Abbiamo bisogno più di fratelli che di responsabili, più di discepoli che di animatori. Abbiamo bisogno di uomini e donne vere per costruire una comunità che si fonda su relazioni fraterne…”.

Martinez ha quindi concluso il suo intervento rivolgendo intense parole di incoraggiamento a tutti gli animatori presenti: “Coraggio fratelli e sorelle, abbiamo davanti praterie di evangelizzazione, abbiamo opportunità straordinarie per far nascere nuovi gruppi e nuove comunità. È un grande sforzo che tutti dobbiamo fare. I più anziani perché non perdano lo slancio delle origini, e i più giovani perché rifondino la loro visione in sintonia con il compito che il Signore ha affidato loro. Rinnovamento è un cammino ecclesiale: ti santifichi e ti salvi ogni giorno…”.

Dopo la relazione conclusiva di Martinez, è stato il momento della Concelebrazione Eucaristica, presieduta da don Guido Maria Pietrogrande, consigliere spirituale del RnS. Quindi ancora applausi e canti di alleluja che hanno accompagnato il lento defluire della folla verso l’uscita. Osservando l’espressione gioiosa sul volto dei partecipanti (moltissimi i giovani e numerose le famiglie con bambini) si poteva cogliere la consapevolezza d’aver trascorso quattro giorni d’intensa fratellanza e di autentica esperienza formativa e comunitaria.

 

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