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Daily meditation on the Gospel

Pixabay CC0 - PD

Rendi il mio cuore simile al tuo — Meditazione quotidiana

Meditazione della Parola di Dio di Venerdì 23 Giugno, Sacratissimo Cuore di Gesù, Solennità

Lettura

Ieri abbiamo riflettuto sulla preghiera donataci da Gesù stesso, il Padre nostro, e oggi celebriamo la solennità del Sacro Cuore di Gesù. Il Padre nostro può essere considerato non solo la preghiera che Gesù ci ha insegnato ma anche, proprio per questo, la sua “professione di fede”. In essa infatti c’è, si rivela e ci viene proposto a modello il cuore di Gesù nel Suo rapporto con il Padre. Per questa ragione, il Vangelo di oggi ci fa ascoltare le parole che sgorgano dal cuore del Figlio, e sono dirette al cuore del Padre: due cuori ma un unico e medesimo cuore, che trabocca d’amore per noi.

Meditazione

Al centro del mistero dell’umanità c’è Gesù Cristo. Al centro della missione e del mistero della persona di Gesù, c’è il mistero pasquale: la sua passione, morte e risurrezione. E al centro del suo sacrificio per amore degli uomini c’è il suo cuore. Un cuore amabile, un cuore completamente dedito al Padre suo: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra…”; e completamente offerto a noi: “avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine”. Gesù, da uomo perfetto, ha amato come nessun altro uomo, è il nostro modello esemplare di amore: “imparate da me che sono mite e umile di cuore”. L’amore di Gesù è un amore tenero, delicato, immolato. Affacciamoci al suo cuore per contemplare ciò che egli ha provato: sentimenti di gioia per l’amicizia vera, di ammirazione davanti alla natura, alla fede degli uomini, al candore dei bambini; ma anche di tristezza nel sentire il sapore amaro del tradimento, dell’incomprensione, della calunnia, dell’odio. Un cuore che non si è stancato mai di amare, malgrado il comportamento degli uomini, perché l’amore non dipende da quello che riceviamo, ma da quello che sappiamo donare. L’amore non è un “do ut des”, “io do a te perché tu dia a me”, ma un dono disinteressato, generoso, longanime. “Venite a me” ci dice Gesù: rifugiamoci nel suo cuore, dove troveremo la vera pace per il nostro cuore, per vivere i nostri giorni in serenità; dove troveremo il riposo per il nostro spirito stanco e provato, ma anche il perdono per i nostri peccati, e il ristoro per le nostre oppressioni. E rispondiamo all’invito che rivolse a santa Margherita Maria Alacoque: “Almeno tu dammi la gioia di compensare, per quanto ti è possibile, l’ingratitudine degli uomini”.

Preghiera

Io dono e consacro al Cuore adorabile di Gesù la mia persona e la mia vita, le mie azioni, pene e sofferenze per non voler più servirmi di alcuna parte del mio essere, se non per onorarlo, amarlo e glorificarlo. Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poiché voglio vivere e morire come tuo vero devoto. Sacro Cuore di Gesù, confido in te! (cfr. Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù di santa Margherita Maria Alacoque).

Agire

Porterò la consolazione del Cuore di Gesù a una persona sofferente.

Meditazione del giorno a cura di padre Miguel Angel Llamas, L.C., tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

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