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Raimondo Lullo

Raimondo Lullo secondo il beato Gabriele Allegra

Il grande sinologo aveva una spiccata devozione mariana che lo condusse a riconoscere una consonanza con Raimondo Lullo

Il grande sinologo che tradusse la Bibbia in Cinese, padre Gabriele Allegra, aveva una spiccata devozione mariana che lo condusse a riconoscere una consonanza con Raimondo Lullo. Così nel volumetto Il Cuore Immacolato di Maria via a Dio (Rep. Di San Marino, 2012) riprende una preghiera del Beato maiorchino introdotta da poche parole ma significative.

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Nel secolo XIV uno dei più grandi pionieri dell’apostolato missionario, il beato Raimondo Lullo († 1316) compose una preghiera alla beata Vergine per tutti i figli, ancora lontani dalla casa del Padre-Dio: la Chiesa. È una preghiera piena di tenerezza e di fervore angelico, è la preghiera dei nostri tempi di ecumenismo; la trascrivo, ben certo che essa non solo piacerà, ma illuminerà tanti lettori circa il primo mezzo da adoperare in questo delicatissimo settore dell’apostolato ecumenico:

Ave, Maria! Ti saluta questo tuo servo da parte degli angeli, dei patriarchi, dei profeti, dei martiri, confessori e vergini: e ti saluto anche da parte di tutti i santi della gloria.

Ave, Maria! Ti porto i saluti di tutti i cristiani, giusti e peccatori.

I giusti ti salutano perché tu ne sei degna e perché sei la speranza della loro salvezza; i peccatori ti salutano perché hanno bisogno di perdono e hanno la speranza che coi tuoi occhi misericordiosi rimiri il tuo figlio benedetto, onde egli abbia misericordia e pietà delle loro colpe, ricordandogli tu, signora, la passione, che egli soffrì per essi.

Ave, Maria! Ti porto i saluti da parte dei mori, degli ebrei, dei greci, dei mongoli, dei tartari, dei turchi, dei bulgari, degli ungheresi, dei cumani, dei beduini, dei suriani, dei giacobiti, dei nestoriani, dei maroniti, dei russi, degli armeni e dei georgiani.

Tutti questi e molti altri scismatici e infedeli ti salutano per mio mezzo, ché io sono il loro rappresentante.

Con questo saluto te li presento tutti, perché il tuo figlio voglia ricordarsi di loro e tu, che sei madre di misericordia, voglia ottenere da lui l’invio di santi predicatori, che li guidino e insegnino loro a conoscere e amare te e il tuo figlio benedetto, con tutte le loro forze e poi meritare la salvezza.

Ave, Maria! Questi infedeli, per i quali io ti saluto, hanno bocca per lodarti se ti conosceranno; hanno cuore per amarti, hanno mani per servirti e piedi per camminare sui tuoi sentieri.

Tu sei degna, o Signora, di essere conosciuta, amata, servita e onorata da tutte le genti e da tutte le contrade del mondo!

Tutti ti salutano cordialmente per mezzo mio, implorando da te grazia e benedizione.

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Per approfondire la vita e il pensiero di Lullo lunedì 6 marzo – Cripta della Basilica di Sant’Antonio (Roma,  via Merulana, 124), ore 15,30 –, nel contesto della mostra Raimundus, Christianus Arabicus: Raimondo Lullo e l’incontro fra culture, Amando Trujillo Cano svolge una lezione pubblica su Gli stati di vita nel Blanquerna di Raimondo Lullo.

Informazioni: http://antonianum.eu/it/news/4864/Raimundus–Christianus-Arabicus

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