Dona Adesso

Race for the cure 2016: Roma si veste di rosa

Al via nella capitale la tre giorni di lotta contro il tumore al seno

Vi è mai capitato di sentir parlare del famoso “vestito della domenica”? È il vestito nuovo, quello buono che si indossa solo per le feste e nei giorni importanti. Il 15 maggio prossimo, la città di Roma ne riavrà uno tutto suo ed è di colore rosa, il colore delle magliette che migliaia di donne indosseranno per la Race for the Cure, la maratona-evento giunta alla sedicesima edizione, che ha come obiettivo la lotta contro il tumore al seno.

Race for the Cure nasce nel 2000, grazie all’organizzazione senza scopo di lucro “Susan G. Komen Italia”, nata in America e con sedi in tutto il mondo. Principio fondamentale di tutta la manifestazione è la sensibilizzazione verso la prevenzione dei tumori al seno, motivo per cui già a partire da oggi, venerdì 13 maggio, in attesa della corsa, è possibile recarsi presso il “Villaggio della salute, sport  e benessere” del Circo Massimo dove saranno effettuate consulenze specialistiche e esami diagnostici gratuiti per donne disagiate scelte da apposite associazioni, lezioni pratiche e momenti educativi per incoraggiare uno stile di vita sano nel rispetto delle norme di prevenzione primaria e secondaria, dell’attività fisica e sportiva e di una corretta alimentazione.

Madrine dell’evento, che culminerà proprio con la maratona da cinque chilometri domenica 15 maggio, saranno Rosanna Banfi e Maria Grazia Cucinotta, legate da un filo sottile alla storia di migliaia di altre donne italiane, per storia personale e per impegno nel sociale. La corsa partirà alle ore 10 da Piazza Bocca della Verità e attraverserà il centro della capitale con destinazione Piazza Venezia, dove seguiranno premiazioni e testimonianze.

Ogni anno sono circa 48mila i nuovi casi di tumore al seno che risulta essere la neoplasia più frequente tra le donne e molte ancora sono le domande su come sia possibile prevenirlo e curarlo. Effettuando con regolarità semplici esami di prevenzione secondaria è possibile accorgersi di un tumore del seno negli stadi più precoci ed avere più del 90% di guarigione, con cure semplici e poco invasive. Esistono anche alcune semplici norme di prevenzione secondaria come ad esempio effettuare una mammografia ed una visita clinica ogni anno a partire dai 40 anni; fare una visita clinica del seno ed una ecografia mammaria almeno una volta ogni tre anni, dai 20 ai 40 anni e informarsi con i propri familiari su eventuali casi di tumore del seno occorsi nella propria famiglia e con il proprio medico sui fattori di rischio.

È facile parlare di numeri, di stime, meno facile è invece averci a che fare direttamente con il cancro, affrontarlo, combatterlo e provare sconfiggerlo, fino allo stremo. La stessa Rosanna Banfi, nel 2010, in un’intervista televisiva dichiarò che per lei la notizia della malattia fu “una botta in testa, un ostacolo che va scavalcato, bisogna superarlo avendo la forza di combatterlo”.  Ecco perché Race for the Cure non è una semplice maratona ma qualcosa di più, è una grande festa, è un giorno di condivisione, di confronto tra donne che hanno combattuto o che combattono la stessa guerra, è uno scambio reciproco di forze.

Quel fiume rosa che invade le strade di Roma, correndo, con sorrisi, con abbracci, urlando al mondo ciò che le stesse partecipanti definiscono come la “sorellanza” fra loro, altro non è che lo spirito e l’essenza vera della vita. Nessuno ha mai detto che è semplice, nessuno ha mai detto che nella vita va sempre tutto bene ma, come per ogni cosa, anche la malattia va affrontata da guerrieri e nel lungo cammino che accompagna questa lotta è importante il supporto della propria famiglia, di chi ci vuole bene e dello stesso personale sanitario, che mai deve dimenticare le proprie radici di umiltà e dedizione al prossimo.

L’appuntamento di domenica 15 maggio a Piazza Bocca della Verità è quindi un vero inno alla vita, un inno alle donne e alle donne in rosa!

 

About Maria Antonia Primerano

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione