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“Quando sono debole è allora che sono forte”

L’eroismo umano si manifesta proprio nei momenti di maggiore difficoltà e fragilità

Quando il dolore per una perdita è così forte da farci impazzire, quando ci sentiamo affranti e prostrati da eventi tragici, quando le condizioni sono così avverse da desiderare solo di morire, come si fa a trovare la forza per mantenere il cuore caldo e la mente lucida da intraprendere azioni positive e alimentare la speranza?

E’ incredibile ma la storia ci ha dimostrato che è proprio nei momenti peggiori che gli umani sono capaci di dare il meglio di sé.

Nel corso di secoli e millenni, interi popoli sono sopravvissuti a dittature sanguinarie grazie alla testimonianza di persone, uomini e donne che pur essendo isolate e perseguitate si sono opposte alla barbarie manifestando dignità, amore e bene fino al sacrificio della vita.

Quanti sono gli eroi sconosciuti che di fronte alla barbarie omicida del regime nazista, hanno rischiato e perso la vita per salvare e proteggere gli ebrei perseguitati. Quanti gli studenti che in piazza Tienanmen vennero travolti e uccisi dai carri armati cinesi. Quanti i polacchi di Solidarnosc che hanno subito torture e privazioni prima di essere riconosciuti? Quanti gli ungheresi o i cecoslovacchi che cercarono di conquistare la libertà opponendosi alle truppe sovietiche? E quanti i martiri cristiani che dalla Roma imperiale a tutt’oggi continuano a morire per manifestare la fede in un Dio che predica amore, giustizia e bellezza?.

L’aspetto che più stupisce in queste vicende di eroismo, è che la fragilità diventa strumento di forza e libertà. Ed è proprio a questo proposito che San Paolo  scrisse nella lettera ai Corinzi (2Cor 12,10), “quando sono debole è allora che sono forte”.

Come spiegare questo paradosso? A domanda precisa suor Elena Bosetti, docente di Sacra Scrittura alla Pontificia Università Gregoriana ha risposto: “Ci sono numerose testimonianze di uomini e donne (anche non credenti) per le quali situazioni disperate e di deriva umana sono diventate momento di grande cambiamento, hanno ricuperato grandi valori che avevano smarrito. In altre parole, attraverso la ‘debolezza’ queste persone sono diventate più uomini e più donne. Nel leggere queste storie il credente non si sconcerta, ma vi legge la mano della Provvidenza”.

In ogni situazione in cui il debole si oppone alla strapotere della forza bruta San Paolo “coglie qualcosa di sorprendente: l’energia del Risorto. L’Apostolo ritiene di essere ‘forte’ nella sua debolezza in quanto coinvolto nella dinamica vittoriosa del Crocifisso risorto”.

Nella vicenda cristiana infatti si racconta di  “un Dio che non salva se stesso scendendo dalla croce, ma che apre le porte del paradiso al malfattore che si rivolge a lui nell’agonia del suo patibolo”. “È un Dio che salva sacrificando se stesso, non gli altri; è il Dio che vince con l’amore: l’unica potenza che trasforma l’umanità se viene accolta pienamente nella Chiesa e nella società”. Credere, amare e sperare, queste le azioni che alimentano l’eroismo degli umani.

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Per saperne di più: “Verso l’infinito e oltre…”  edito da ZENIT books e IF Press (info@if-press.com)

About Antonio Gaspari

Cascia (PG) Italia Studi universitari a Torino facoltà di Scienze Politiche. Nel 1998 Premio della Fondazione Vittoria Quarenghi con la motivazione di «Aver contribuito alla diffusione della cultura della vita». Il 16 novembre del 2006 ho ricevuto il premio internazionale “Padre Pio di Pietrelcina” per la “Indiscutibile professionalità e per la capacità discreta di fare cultura”. Il Messaggero, Il Foglio, Avvenire, Il Giornale del Popolo (Lugano), La Razon, Rai tre, Rai due, Tempi, Il Timone, Inside the Vatican, Si alla Vita, XXI Secolo Scienza e Tecnologia, Mondo e Missione, Sacerdos, Greenwatchnews. 1991 «L'imbroglio ecologico- non ci sono limiti allo sviluppo» (edizioni Vita Nuova) . 1992  «Il Buco d'ozono catastrofe o speculazione?» (edizioni Vita Nuova). 1993 «Il lato oscuro del movimento animalista» (edizioni Vita Nuova). 1998 «Los Judios, Pio XII Y la leyenda Negra» Pubblicato da Planeta in Spagna. 1999 «Nascosti in convento» (Ancora 1999). 1999 insieme a Roberto Irsuti il volume: «Troppo caldo o troppo freddo? - la favola del riscaldamento del pianeta» (21mo Secolo). 2000 “Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite” (21mo Secolo, Roma 2000). 2001 «Gli ebrei salvati da Pio XII» (Logos Press). 2002 ho pubblicato tre saggi nei volumi «Global Report- lo stato del pianeta tra preoccupazione etiche e miti ambientalisti» (21mo Secolo, Roma 2002). 2002 ho pubblicato un saggio nel nel Working Paper n.78 del Centro di Metodologia delle scienze sociali della LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma) «Scienza e leggenda, l’informazione scientifica snobbata dai media». 2003 insieme a VittorFranco Pisano il volume “Da Seattle all’ecoterrorismo” (21mo Secolo, Roma 2003). 2004 ho pubblicato insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti” (Edizioni Piemme). 2004 coautore con del libro  “Emergenza demografia. Troppi? Pochi? O mal distribuiti?” (Rubbettino editore). 2004 coautore con altri del libro “Biotecnologie, i vantaggi per la salute e per l’ambiente” ((21mo Secolo, Roma 2004). 2006 insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti 2” (Edizioni Piemme). 2008 insieme a Riccardo Cascioli il libro “Che tempo farà… Falsi allarmismi e menzogne sul clima (Piemme). 2008, è stata pubblicata l’edizione giapponese de “Le bugie degli ambientalisti” edizioni Yosensha. 2009. insieme a Riccardo Cascioli “I padroni del Pianeta – le bugie degli ambientalisti su incremento demografico, sviluppo globale e risorse disponibili” (Piemme). 2010 insieme a Riccardo Cascioli, è stato pubblicato il volume “2012. Catastrofismo e fine dei tempi” (Piemme). 2011 Questo volume è stato pubblicato anche in Polonia con l’imprimatur della Curia Metropolitana di Cracovia per le e3dizioni WYDAWNICTTWO SW. Stanislawa BM.

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