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Premio Madre Teresa di Calcutta al film “Bella”

di Antonio Gaspari

ROMA, mercoledì, 3 marzo 2010 (ZENIT.org).- A nome di tutti i movimenti per la vita d’Europa, ed in primis in rappresentanza del Movimento per la Vita italiano (MpV), Carlo Casini, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, ha consegnato il due marzo a Roma il premio Madre Teresa di Calcutta a Eduardo Veràstegui, protagonista e co-produttore del film “Bella”.

Il presidente del MpV ha spiegato che in Europa esiste il premio Sacharov, che però tiene in poco conto le persone che si battono in difesa della vita e della famiglia. Per questo motivo i Movimenti per la Vita hanno deciso di istituire il Premio Madre Teresa di Calcutta per premiare quanti si battono per il diritto alla vita e il sostegno alla famiglia naturale.

Quest’anno la scelta è caduta sul film “Bella”, una avvincente, delicata e appassionata storia d’amore i cui diversi protagonisti superano le loro difficoltà grazie alla nascita di una bambina.

Un film che è una piacevole sorpresa perchè girato in tre settimane con un budget di appena tre milioni di dollari, e che ha conquistato a sorpresa il prestigioso “People’s Choice Award” del Festival di Toronto, vincendo contro The Departed di Martin Scorsese e The Queen di Stephen Frears.

“Bella” è stato campione di incassi negli Stati Uniti; ha vinto anche il primo premio al Fiuggi Family Festival e il premio latino “Smithsonian Latino Center”.

Il Cardinale Justin Rigali, Arcivescovo di Filadelfia e Presidente del Comitato per la difesa della vita della Conferenza episcopale statunitense, ha scritto ai Vescovi americani incoraggiandoli a ospitare proiezioni di “Bella” e a diffonderne il messaggio.

Una voce laica, invece, come quella di Wendy Wright, leader di Concerned Women for America ha commentato “La maggior parte dei film seguono trame prevedibili “Bella”, come la vita reale, ti sorprende con un racconto sottile ma profondo, di eccezionale grazia”.

Presente alla consegna del premio anche Pierferdinando Casini, già Presidente della Camera dei deputati, il quale ha osservato che “il film è da divulgare perchè nessuna persona intelligente può essere infastidita dal suo messaggio non ideologico e toccante”.

Pierferdinando Casini ha quindi fatto riferimento alla legge 194 che in Italia regola l’interruzione volontaria di gravidanza ribadendo che “il valore della vita e della maternità è un minimo comun denominatore che unifica tutti” per questo motivo “bisogna aiutare le donne che si ritrovano sole ed in difficoltà durante la gravidanza”.

Il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, ha osservato che nel film “Bella” viene esaltata la relazione fraterna tra le persone e l’armonia della famiglia.

“Nella solitudine c’è la morte – ha osservato il direttore di Avvenire – e nella relazione tra le persone esplode la vita”.

Il direttore della Lux Vidae che ha acquisito i diritti del Film “Bella” in Italia, curandone anche il doppiaggio, ha assicurato che il film verrà trasmesso dalla RAI in autunno ed ha fatto notare come il pubblico televisivo, soprattutto quello giovanile, sembri stufo di prodotti volgari e vuoti, perchè le proiezioni di film come quello su Sant’Agostino hanno battuto in audience tutti gli altri programmi della serata.

Nonostante gli enormi successi, anche nelle edizioni in “home video” in spagnolo ed in inglese, secondo Carlo Casini in Italia è in atto una vera e propria censura che ne limita la diffusione al grande pubblico.

Attualmente il film è distribuito da Microcinema che lo ha distribuito nella programmazione delle sale digitali di comunità e in quelle dell’Associazione cattolica esercenti cinema (Acec).

Eduardo Veràstegui che insieme al regista e al produttore del film, ha fondato la casa cinematografica “Metanoia” che vuol dire “conversione”, ha ringraziato tutti, raccontando di come questo film abbia cambiato la sua vita e quella di tantissime altre persone.

Sono infatti almeno trecento i bambini e le bambine che dovevavno essere abortiti e che sono nati perchè le madri hanno avuto occasione di vedere il film “Bella”.

Eduardo ha fatto riferimento anche al dibattito in Messico, sua paese natale, dove in oltre 18 Stati è stato riconosciuto nella Costituzione il diritto alla vita fin dal concepimento.

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