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“Porta per il Vangelo, Cammino verso il Regno”

Dal 30 luglio al 3 agosto 2012 si terrà in Perù il Congresso internazionale di Educatori e Scuole agostiniane

ROMA, lunedì, 21 maggio 2012 (ZENIT.org).- L’Ordine di Sant’Agostino organizza a Lima, in Perù, dal 30 luglio al 3 agosto 2012 il Congresso internazionale di Educatori e Scuole agostiniane. Duecentocinquanta educatori delle scuole agostiniane, provenienti da tutto il mondo, si incontreranno nella capitale andina per discutere sul tema “Porta per il Vangelo, Cammino verso il Regno“.

L’educazione e l’apostolato intellettuale dell’Ordine di Sant’Agostino attraverso l’azione pastorale di tutti i suoi membri è sentito come parte integrante dell’annuncio della Verità. Come sottolinea il Santo Padre Benedetto XVI: “La Chiesa ha il dovere di annunciare sempre e dovunque il Vangelo di Gesù Cristo… Pertanto, la missione evangelizzatrice, continuazione dell’opera voluta dal Signore Gesù, è per la Chiesa necessaria ed insostituibile, espressione della sua stessa natura… Tale missione ha assunto nella storia forme e modalità sempre nuove a seconda dei luoghi, delle situazioni e dei momenti storici”. (Benedetto XVI, Lettera Apostolica Ubicumque et semper).

Lo scopo di questo Convegno è comunicare le esperienze che viviamo nelle nostre scuole presenti in tutto il mondo” spiega Padre Alejandro Moral OSA, uno dei Padri agostiniani responsabili dell’organizzazione del Convegno “Ci siamo preparati e avvicinati a questo importante appuntamento mondiale attraverso lo svolgimento di Convegni nei cinque continenti dove abbiamo preso in esame i temi relativi al servizio pastorale che svolgiamo nelle nostre scuole in maniera più approfondita soffermandoci sulle dinamiche educative che mettiamo in atto e sulla pedagogia di cui ci avvaliamo“.

Ribadisce Padre Moral: “Per noi Agostiniani l’attività educativa e formativa è missione importante. Tantissima gente si sente vicina a Sant’Agostino e al suo metodo di ricerca della verità, di incontro con Dio perché nelle nostre scuole ha imparato a essere cittadini del mondo. Cerchiamo di aiutare le persone a vivere nella società dove devono svolgere il loro ruolo“.

L’Ordine di Sant’Agostino organizza questo Convegno internazionale ogni sei anni: vi partecipano docenti, educatori, insegnanti, allievi delle scuole agostiniane da ogni parte del mondo per mettere in comune le differenti esperienze educative ritrovando l’unità nella diversità. “Questo l’obiettivo: comunicarci i lavori che stiamo facendo poi evidenziarne gli aspetti comuni e affrontare in unità le sfide in ambito educativo che la Chiesa e il nostro Ordine ci invitano a affrontare” spiega Padre Moral.

Il Convegno si svolge quest’anno in America Latina proprio per ulteriormente favorire la reciproca conoscenza delle metodologie messe in atto nella consapevolezza che la conoscenza della prassi educativa agostiniana messa in atto nelle differenti nazioni sia fonte di reciproco arricchimento culturale e spirituale. “Noi europei dobbiamo imparare che è anche necessario uscire dai nostri paesi e andare a trovare la gente che sta facendo bellissime cose in altre nazioni” sottolinea Padre Moral.

Sant’Agostino nei suoi scritti ha messo in luce la differenza fra sapienza e scienza: “C’è tuttavia una differenza tra la contemplazione delle cose eterne e l’azione con la quale facciamo buon uso delle cose temporali: quella si attribuisce alla sapienza, questa alla scienza”. Padre Moral sottolinea lo stile con cui gli educatori agostiniani affrontano il loro compito, stile che consta nel mettere al centro la persona umana. “Sant’Agostino ha dato principi validi anche per noi oggi: logicamemte dobbiamo rivederne il pensiero con la mentalità e la pedagogia di oggi ma rimane sempre al centro la persona umana nella sua interiorità” spiega Padre Moral. “Nel più profondo di noi incontriamo Dio a livello di conoscenza e di esperienza. Nell’esperienza educativa noi Agostiniani valorizziamo la grandezza dell’interiorità umana per giungere, attraverso l’interiorità e l’apprendimento della scienza, a far sì che l’allievo diventi ‘persona’, cioè che in una crescita armonica dal punto di vista spirituale e intellettuale, egli possa diventare in grado di decidere liberamente della sua vita, perché possa trovare i valori che deve vivere, valori educativi che impara nelle nostre scuole. Desideriamo aiutare a maturare l’uomo interiore che Sant’Agostino sempre rimarca“.

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