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Card. Pietro Parolin / Fonte: Holy See Mission

Porre fine ad ogni forma di violenza contro i bambini

Messaggio del Cardinale Segretario di Stato ai partecipanti alla Riunione annuale della Commissione per la Prevenzione dei Crimini e la Giustizia Criminale (CCPCJ)

Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin ha inviato ai partecipanti alla Riunione annuale della Commissione per la Prevenzione dei Crimini e la Giustizia Criminale (CCPCJ) in corso di svolgimento a Vienna dal 14 al 18 maggio 2018:

Illustri Signori e Signore,
La riunione annuale della Commissione per la Prevenzione dei Crimini e la Giustizia Criminale (CCPCJ), dedicata al tema del “cybercrime”, è oggetto di grande attenzione da parte di Papa Francesco. I progressi tecnologici portano molti risultati positivi, ma non possiamo sottovalutare il lato oscuro del nuovo mondo digitale in cui viviamo. Uno dei suoi aspetti più gravi è la diffusione di nuove forme di attività criminali, o di antiche forme attuate con nuovi potentissimi strumenti.

Contrastarle efficacemente è il vostro compito necessario e urgente. Tutti ci dobbiamo preoccupare che lo sviluppo mondiale promuova la dignità di ogni persona umana che viene al mondo, perché possa crescere in modo sano e armonico nel corpo e nello spirito, in una società che la accoglie e la protegge. Le Nazioni Unite si impegnano a orientare questo sforzo comune con l’Agenda dello Sviluppo Sostenibile (SDG). Fra i suoi Obiettivi merita particolare attenzione il n. 16, in favore della pace, della giustizia e delle istituzioni che devono garantirle. Esso mette giustamente in rilievo l’urgenza di porre fine ad ogni forma di violenza contro i bambini. Papa Francesco è convinto che un degno sviluppo sostenibile possa realizzarsi solo se i bambini, che sono il domani della famiglia umana, sono messi al centro dell’attenzione, favoriti e protetti negli anni decisivi della loro crescita.

Perciò, al termine del “Congresso globale sulla dignità del minore nel mondo digitale”, del 6 ottobre scorso, il Santo Padre ha dato il suo appoggio convinto alla “Dichiarazione di Roma”, che fa appello allo sforzo di governi, leader religiosi, studiosi, industrie tecnologiche, forze dell’ordine, organizzazioni mediche, educatori, organizzazioni della società civile, perché contribuiscano ad affrontare insieme un problema che supera le possibilità dei singoli attori.

La proliferazione di immagini di violenza e di pornografia sempre più estreme altera profondamente la psicologia e addirittura il funzionamento neurologico dei bambini; cyberbulling, sexting e sextortion corrompono le relazioni interpersonali e sociali; le forme di adescamento sessuale tramite la rete, la visione in diretta di stupri e violenze, così come l’organizzazione online di prostituzione e di traffico di persone e l’istigazione alla violenza e al terrorismo sono tutti esempi evidenti di crimini orribili che non possono venire tollerati in nessun modo. La Santa Sede e la Chiesa Cattolica sono consapevoli del loro contributo alla formazione della coscienza morale e della pubblica consapevolezza. Perciò, ognuna attraverso la propria attività, vogliono collaborare con le autorità politiche e religiose e con tutti gli attori della società civile, soprattutto gli ideatori e i gestori di tecnologie, perché i bambini possano crescere con serenità in un ambiente sicuro. Per questo, in un mondo in costante evoluzione, il ruolo delle Nazioni Unite e, specificamente, dell’UNODC è particolarmente cruciale. Perciò Papa Francesco augura la migliore riuscita ai lavori di questa Commissione e invia a tutti i partecipanti il Suo benedicente saluto.

Cardinale Pietro Parolin
Segretario di Stato

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