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“Pionieri per fare la differenza”. A Loreto corso su educazione affettivo sessuale e accoglienza diversità

Dal 20 al 22 maggio, un week end di formazione teorico-pratica promosso da Progetto Pioneer e rivolto a genitori, insegnanti, psicologi, educatori

Cosa fare per avere corsi di educazione affettiva e sessuale o di accoglienza alle diversità, che abbiano al centro la maturazione del singolo ragazzo e dei suoi tempi di sviluppo, che abbiano chiari riferimenti teorici e che siano capaci di rispettare i valori di tutti, in primis, le famiglie?

È la domanda che tanti genitori, insegnanti, educatori e psicologi si pongono ogni giorno e a cui ora Progetto Pioneer vuole dare una risposta. L’associazione di promozione sociale, con sede a Roma, organizza infatti un corso di alta formazione teorico-pratica per chiunque voglia proporre e realizzare progetti su educazione affettivo sessuale e accoglienza delle diversità nelle scuole ma anche in altri ambienti formativi.

Ai partecipanti – informa un comunicato – saranno fornite conoscenze, spazi laboratoriali, materiali informativi e indicazioni pratiche su come progettare o promuovere corsi con basi teoriche chiare ed un approccio pionieristico. Le giornate formative hanno un duplice obiettivo.

Il primo, diretto ed immediato, è di formare i partecipanti in modo da fornire teoria e pratiche atte ad ideare e realizzare progetti negli ambiti dell’educazione affettivo sessuale e di lotta alla discriminazione di ogni tipo; un altro, più a lungo termine ma non meno importante, che consiste nell’intento di formare una rete nazionale di task force locali che agiscano nel territorio di appartenenza.

Desiderio dei membri dell’iniziativa è che possa diffondersi una nuova cultura della pedagogia affettivo-sessuale che sappia valorizzare la differenza maschile e femminile, rispettosa dei tempi di sviluppo dei bambini e del ruolo educativo dei genitori, coinvolgente e costituita sull’alleanza tra istituzione scolastica, famiglia e professionisti del settore e fondata su una solida base scientifica garantita dall’esperienza e dalle pubblicazioni di Progetto Pioneer.

“Vi proponiamo d’investire insieme sul futuro, un futuro che ci piacerebbe lasciare, per contribuire a trasmettere la bellezza della differenza e valorizzare il ruolo dell’alleanza educativa di scuola e famiglia”, spiegano gli organizzatori. “Vogliamo alzare il livello dell’asta, proporre corsi così belli, da generare un nuovo ‘bisogno’ diffuso. Spiccare per ciò che si offre in più e contribuire così a diffondere una cultura della qualità nella progettazione”.

Il corso si terrà a Loreto, presso la struttura ‘Terra dei Fioretti’, da venerdì 20 maggio, alle 11, fino a domenica 22 maggio alle 15. Esso si rivolge genitori, insegnanti, educatori (anche catechisti) e psicologi, “sia per chi si vuole formare che per chi vuole essere più operativo ed avere in mano nuovi strumenti per progettare. Vorremmo passare il metodo e parte delle competenze che abbiamo acquisito fino ad ora a professionisti che possano poi operare localmente in modo diretto in Italia”.

Durante la tre giorni sono in programma anche spettacoli teatrali di professionisti sempre sul tema del maschile e femminile, come ad esempio Santo Piacere, la nuova opera teatrale di e con Giovanni Scifoni o  Io Tarzan, tu Jane, pièce sulle differenze di genere di Marco Scarmagnani, giornalista e consulente familiare.

Per partecipare è necessario inviare una mail con i propri riferimenti a info@progettopioneer.com. La quota di partecipazione è di 250 euro per ogni partecipante ed è comprensiva di vitto, alloggio, formazione, spettacoli serali, materiale. Sono previsti pacchetti sconto per famiglie, team di professionisti, associazioni e parrocchie che inviino più partecipanti.

Per chi volesse offrire il proprio contributo, queste le coordinate:

IBAN: IT72J0521603229000000014929

Intestato a: PROGETTO PIONEER

Causale: contributo straordinario per borsa di studio “Per fare la differenza”

In base alle donazioni raccolte, verranno messe a disposizione borse di studio a copertura parziale o totale, in modo da permettere a più persone possibili, di partecipare, formarsi e partire con nuove proposte.

 

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