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“Persone nuove in Cristo Gesù. Corresponsabili della gioia di vivere”

Il 30 aprile, a Roma, la XIV Assemblea nazionale di Azione Cattolica italiana. Il 3 maggio, udienza del Papa in aula Paolo VI con 7000 presidenti parrocchiali e assistenti AC delle chiese locali del Paese

Mentre con il cuore in festa migliaia di adulti, giovani e ragazzi di Azione Cattolica, provenienti da tutta Italia, si apprestano a partecipare alla canonizzazione dei beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, a cui ancora una volta l’Ac rivolge il suo grazie per quanto hanno donato, illuminando con il loro magistero il cammino della Chiesa, intanto nel pomeriggio di mercoledì 30 aprile, a Roma presso la Domus Pacis, in via di Torre Rossa 94, si apriranno i lavori della XIV Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, con a tema: “Persone nuove in Cristo Gesù. Corresponsabili della gioia di vivere”. L’assise si concluderà sabato 3 maggio con il previsto Incontro con Papa Francesco nell’Aula Paolo VI, a cui saranno presenti, oltre ai delegati assembleari, più di 7000 presidenti parrocchiali e assistenti di Ac provenienti dalle chiese locali di tutto il Paese.

L’Azione Cattolica da sempre sceglie di accompagnare la vita delle persone attraverso un concreto impegno educativo calibrato a misura di ogni età. Anche questa Assemblea sarà, dunque, l’occasione per riscoprire e riaffermare in maniera ancor più decisa il nostro carisma formativo e per collaborare con la Chiesa tutta al processo di annuncio e riscoperta della fede, aiutando ogni uomo a recuperare nell’ordinarietà della propria vita la semplicità della sapienza evangelica.

Diverse le direttrici su cui muoveranno i lavori della XV Assemblea (come evidenzia il Presidente nazionale dell’Ac, Franco Miano, in un’intervista a Segno nel Mondo, il mensile dell’Associazione, tracciando un primo bilancio dei sei anni alla guida dell’Associazione): la «dimensione dell’incontro», il «dialogo privilegiato tra le generazioni», l’attualità della “scelta religiosa”, il servizio alla “città” e al paese, lo sviluppo del Forum internazionale di Ac (Fiac), il ruolo insostituibile degli assistenti. Un impegno nello stile del Concilio Vaticano II, come laici fedeli e corresponsabili della vita e della missione evangelizzatrice della Chiesa. Il cammino intrapreso sulle orme di Papa Francesco, per essere cristiani che «si adoperano affinché il regno di Dio sia già oggi visibile su questa terra».

Circa 800 i delegati provenienti da tutte le diocesi d’Italia, chiamati ad eleggere il nuovo Consiglio nazionale dell’Associazione per il triennio 2014/2017. Nutrito anche il gruppo degli uditori (250) e quello degli ospiti (80), provenienti da diversi Paesi, non solo europei. Nell’Assemblea nazionale, come in tutte le assemblee territoriali che l’hanno preceduta, si sperimenta appieno e si realizza l’indole democratica dell’Ac, in quanto è proprio qui che i responsabili a tutti i livelli, con background socio-culturali e associativi differenti, hanno l’opportunità di confrontarsi per tracciare le linee progettuali che orienteranno il cammino futuro dell’Azione Cattolica e di esercitare il proprio diritto di voto per eleggere coloro che saranno chiamati a ricoprire cariche direttive per il prossimo triennio.

«L’Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica – sottolinea il Presidente Miano – non è solo un appuntamento di rilevante valenza spirituale, ecclesiale, culturale e sociale. È un segno di impegno e unatestimonianza di amore alla Chiesa e all’Italia che l’Azione Cattolica continua a dare. Una feconda possibilità di costruire ponti anziché abbatterli, di creare legami anziché scioglierli, di fare comunità anziché distruggerla. Insieme, e non da soli».

Gli fa eco mons. Mansueto Bianchi, assistente ecclesiastico generale dell’Ac: «L’Azione Cattolica, per la sua storia, per il suo radicamento popolare, per la sua passione educativa, per l’autentica laicità che la distingue, per la capillarità di presenza e di servizio alla vita delle Parrocchie e delle Diocesi, vuole rappresentare una strada maestra verso questa nuova identità di Chiesa, pulitamente evangelica ed autenticamente popolare. Il nostro sguardo e il nostro servizio è rivolto al Santo Padre, ai vescovi che presiedono e guidano il cammino delle Chiese particolari in Italia, a tutte le comunità cristiane di cui siamo parte attiva e significativa».

I lavori assembleari saranno presieduti da Emilio Inzaurraga, Presidente nazionale Ac Argentina e Coordinatore Segretariato Fiac. È prevista la partecipazione del card. Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, del card. Angelo Bagnasco, Presidente della Cei e arcivescovo di Genova, mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della Cei e vescovo di Cassano allo Jonio, mons. Domenico Sigalini, presidente della Commissione episcopale per il laicato e vescovo di Palestrina, Paola Dal Toso, Segretaria generale della Cnal.

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