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Per una pastorale della vita

Si è aperto a Milano il 20 settembre il corso di formazione su tematiche riguardanti la bioetica e i temi legati alla difesa della vita dal concepimento alla morte naturale

Come ha spiegato il Presidente del Movimento per la Vita Ambrosiano Tanduo Luca, il corso “Per una pastorale della vita” – organizzato dal Movimento per la vita Ambrosiano in collaborazione con l’Associazione Difendere la Vita con Maria, la Fondazione “Ut Vitam Habeant” e Scienza e Vita Milano – ha lo scopo di offrire un’occasione di formazione e di fornire conoscenze su tematiche attuali e specifiche riguardanti la bioetica e i temi legati alla difesa della vita dal concepimento alla morte naturale. Il programma affronta tutte le tematiche inerenti l’inizio vita dal punto di vista etico, medico e sociale, dal problema dell’aborto al post aborto, alla fecondazione artificiale, alla sperimentazione sulle cellule staminali e alla neonatologia. L’educazione alla sessualità e i metodi contraccettivi, le pillole abortive; il fine vita e la cura del malato, il problema delle dichiarazioni anticipate e l’eutanasia; la famiglia.

Il cardinal Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita ha fatto riferimento all’enciclica di Giovanni Paolo II, l’Evangelium vitae, per sottolineare quale novità abbia introdotto nella pastorale italiana. Ed ha sostenuto: “Il Vangelo della vita è indissolubilmente legato a Cristo, all’uomo a sua immagine e somiglianza: un atto creativo che era già nel pensiero di Dio, nel Verbo che si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi”. “La pastorale – ha aggiunto – si deve interessare di questi temi, perché l’evangelizzazione comporta anche un annuncio della vita umana”.

Secondo il porporato si tratta di un impegno, “di frontiera”, e per questo: “Medici, economisti, politici, operatori della comunicazione, hanno una responsabilità netta e profonda. Oggi, dobbiamo uscire dal silenzio. La fecondazione eterologa, di cui tanto si parla, mette in primo piano i diritti del figlio, che deve sapere chi è il padre. E questo padre non può fuggire dalle sue responsabilità, rifugiarsi nel silenzio. Questo monumento al padre ignoto, che la cultura dominante sta inaugurando, non è gloria, ma infamia. Chi vuol percorrere la strada della fecondazione eterologa, sappia che non può nascondersi”.

Il dott. Giacomo Samek Lodovici, filosofo docente di Storia delle dottrine morali, ha spiegato che l’uomo è persona già come embrione e la riflessione filosofica – da Aristotele fino ai giorni nostri – fornisce tutti gli argomenti razionali per cogliere questa fondamentale verità. “Il concetto di persona è cruciale per affrontare qualsiasi dibattito di bioetica – ha affermato Samek Lodovici- . L’uomo è persona anche quando non compie le sue azioni peculiari, bensì quando è capace potenzialmente di compierle”. “Quindi – ha precisato il docente di storia – l’uomo è persona già come embrione, perché l’embrione umano è potenzialmente capace di compiere operazioni razionali, in quanto nel suo Dna ci sono già tutte le istruzioni che gli consentono di svilupparsi fino a poter esercitare le azioni razionali: nel suo sviluppo infatti non c’è nessuna interruzione, nessun salto, nessun intervento esterno determinante”.

Il prof. Paolo Sorbi, ex presidente del Movimento per la Vita Ambrosiano e coautore del libro – manifesto Emergenza antropologica. Per una nuova alleanza tra credenti e non credenti, si è soffermato sull’analisi della situazione attuale, sottolineando come qualsiasi considerazione non può prescindere dall’osservazione della realtà. “Oggi -ha evidenziato – siamo in una nuova fase, se negli anni ‘90 fino al 2008 predominante è stata l’emergenza educativa, oggi predomina l’economia, la gente è preoccupata dalla crisi e concentrata sui temi economici. In alcune aree del Paese poi il tema del narco-traffico e delle mafie assume una prevalenza. Non si tratta di disconoscere i valori non negoziabili che rimangono valori assoluti e centrali, ma di comprendere che in questa nuova fase ci sono diversi temi ad ognuno dei quali va riservata una dose di attenzione. L’economia assume così per esempio un prevalenza relativa al periodo che stiamo affrontando.

Ha terminato i lavori il dott. Domenico Coviello, copresidente nazionale di Scienza e Vita, di cui ha illustrato l’attività, il quale ha ribadito il primato dell’educazione sull’economia.

Tutte le informazioni sul corso si trovano sul sito del Movimento per la Vita Ambrosiano

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