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Pensare il corpo… Abitare il corpo

In corso a Noto, la città barocca per eccellenza della Sicilia, il corso per approfondire il rapporto tra il corpo ed il cibo

L’atteso corso di bioetica netino è iniziato ieri. Si svolgerà nei giorni 13-14-15 ottobre. Quest’anno il tema scelto è stato “Pensare il corpo. Abitare il corpo”. Una scelta ben precisa per soffermarsi sul rapporto tra corpo e cibo, per riaffermare la centralità del nutrimento umano. L’interessante corso siciliano, fortemente voluto da don Stefano Modica (sacerdote e bioeticista specializzatosi presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma) si sta svolgendo nella bellissima città barocca di Noto.

Ad aprire i lavori della prima sessione “Corpo, spiritualità e polis”, nell’Aula magna del Seminario vescovile, è stato Mons. Antonio Staglianò (Vescovo di Noto).

Lo stesso ha esordito affermando che il cibo non solo si mangia ma si pensa. Il cibo è nutrimento, per cui se cambiamo il nutrimento cambieremo la nostra vita, e non solo. È importante però capire che il vero pane dell’uomo non è materiale (seppur necessario) ma è “Parola”. L’uomo è capace di dirigersi “infinitamente fuori di sé” ma anche ed in particolare (seguendo sant’Agostino) “infinitamente dentro di sé”.

A moderare il primo incontro è stata la giornalista e scrittrice enogastronomica, Roberta Corradin. Il primo a prendere la parola per il suo intervento è stato il dott. Umberto Avraham Piperno (Rabbino Capo della Comunità di Napoli e responsabile per il meridione d’Italia), il suo intervento ha voluto chiarire il senso e la prassi della dieta mediterranea nella versione Kosher.

Successivamente sono intervenuti il dott. Roberto Garaffa (Presidente Centro Studi Medea Sicilia Sud-Orientale) ed il dott. Pino Lavima (Direttore Laboratorio di Sanità Pubblica ASP di Ragusa) dove la garanzia della sicurezza alimentare, nella dieta mediterranea, è stata teoricamente e tecnicamente analizzata. Se l’Unesco l’ha voluta elevare a patrimonio dell’umanità per la ricchezza e l’importanza che ha per l’uomo è necessario non solo conoscerla a fondo, ma anche apprezzarla per la sua straordinaria centralità, strutturata in una tradizione secolare. Ovviamente non è mancato il classico coffee break che nell’occasione è impreziosito e arricchito da prodotti locali da far gustare ai numerosi presenti.

Dopo la pausa, i molti giovani accanto ai vari professionisti (che potranno godere degli E.C.M. che il corso potrà rilasciare) hanno potuto ascoltare il dott. Beppe De Sanctis (Esperto di sviluppo e di programmazione strategica), il quale ha affermato subito che il cibo dev’essere “pulito, buono e giusto”. In seguito ha sviluppato il tema dello stile di vita mediterraneo. Dal riconoscimento dell’UNESCO all’attuazione nella programmazione comunitaria 2014-2020.

L’esperto, dopo essersi soffermato sulla centralità dell’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco, ha voluto evidenziare la straordinaria realtà della Sicilia, considerata la culla della biodiversità. A chiudere i lavori l’on. Antonello Cracolici (Assessore Regionale), che ha trattato il tema della promozione dello stile di vita mediterraneo nel programma e nell’attività dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea.

Il corso, attento all’interazione con i corsisti ha previsto uno spazio dedito al confronto, attraverso il dibattito che si è svolto in aula. Che dire? Il nutrimento della serata netina è riuscito a saziare, nella sua prima sessione, quanti hanno voluto partecipare ad un appuntamento che risulta essere ormai imperdibile per quanti trattano le tematiche di bioetica.

Il corso può essere seguito anche in streaming attraverso il seguente link

https://www.youtube.com/user/DiocesidiNoto/live

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