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Pellegrini sulle orme della Vergine, con il Patriarca, nell’isola di Murano

Sabato 3 maggio, dalla chiesa degli Angeli a S. Maria Assunta, a partire dalle ore 7.30

Si svolgerà stavolta a Venezia ed in particolare nell’isola di Murano, dalla chiesa degli Angeli a quella di S. Maria Assunta, il nuovo pellegrinaggio mariano diocesano guidato dal Patriarca Francesco. 

L’appuntamento è per sabato 3 maggio alle ore 7.30 a Murano: il ritrovo è presso la chiesa di S. Maria degli Angeli (fondamenta Cristoforo Parmense – fermata Actv Murano Venier). Meditando i misteri del Rosario, si partirà così dalla chiesa in cui si ricorda l’annuncio portato dall’angelo alla giovane di Nazaret,per arrivare nella chiesa di S. Maria Assunta percorrendo fondamenta Venier, Riva longa e fondamenta M. Giustinian. Nella basilica muranese, alle ore 8.15, mons. Moraglia presiederà la S. Messa; al termine, sarà offerta la colazione, per un momento di fraternità tra i partecipanti. Sarà ancora un’occasione per invocare, insieme al Patriarca e agli educatori del Seminario patriarcale, nuove vocazioni alla vita consacrata, al sacerdozio in particolare.

In questa circostanza si toccheranno luoghi che risalgono ai primordi della fede nelle terre lagunari. La tradizione fa, infatti, risalire la fondazione della chiesa dedicata all’Assunta al VII secolo, al tempo in cui sono stati edificati i primi luoghi di culto a Venezia. Le forme attuali risalgono al XII secolo: lo stesso periodo in cui è stata costruita la chiesa di S. Maria degli Angeli. Si pregherà di fronte all’immagine bizantina della Madonna orante, di foggia molto simile a quella che si trova a Torcello e nella Cattedrale di S. Marco, nella cupola degli apostoli. Il pavimento musivo, poi, è unico per la sua preziosità.

La chiesa, intitolata oltre che a Maria Assunta anche ai santi Donato e Cipriano, è meta di pellegrinaggi soprattutto per un altro motivo: sotto l’altare maggiore sono conservate le spoglie di san Gerardo Sagredo, un benedettino di S. Giorgio divenuto vescovo di Budapest e lì ucciso; si tratta del primo martire veneziano, ancora molto venerato in quella nazione.

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