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Partorire con la Sla

Pubblicato dalle Edizioni Messaggero Padova, il libro “Sul mio divano blu” di Laura Tangorra, madre di tre figli e maestra elementare malata di sclerosi laterale amiotrofica

«Ho voluto condividere tutto, i momenti più amari di questi anni di prigionia, ma anche i regali imprevisti che da una vita con la Sla non ci si aspetta». Il senso del nuovo libro di Laura Tangorra Sul mio divano blu, per i tipi delle Edizioni Messaggero Padova, sta tutto in questa frase dell’autrice, madre di tre figli e maestra elementare a Monza, malata di sclerosi laterale amiotrofica.

Il volume racconta, attraverso “riflessioni notturne” affidate alla carta, la storia della sua vita e della malattia che l’ha sconvolta. Momenti di vita quotidiana, la forma dell’amore, i passaggi di sconforto. Tutto con un incredibile coraggio e una grande resilienza.

Giovedì 17 novembre, alle 21, al Teatro Villoresi di Monza, il libro Sul mio divano blu verrà illustrato al pubblico con una presentazione-spettacolo, comprensiva di un’intervista all’autrice del giornalista e saggista Michele Brambilla, l’intermezzo musicale del Duo Taddei Nicolardi, la danza con la ballerina Cristiana Lucifora e la lettura di brani del volume con Lucia Vasini ed Ettore Fiorina. Ingresso libero.

La cosa sorprendente di Sul mio divano blu è che, leggendolo, si scopre non il limite di una malattia devastante come la SLA ma la forza che questa ha incredibilmente dato all’autrice.

Come quando, durante l’iter diagnostico della malattia, aveva scoperto di essere incinta della terza figlia, Alice, fatta nascere alla 34esima settimana di gestazione per ridurre i rischi per la piccola che avrebbe potuto causare la SLA.

Perché, come sintetizza la citazione iniziale del libro affidata all’amico dell’autrice e primo recensore delle sue opere, Giovanni Boniardi, pare «che la SLA abbia soffiato su un fuoco per spegnerlo e vincerlo, ma si sia ritrovata suo malgrado a ravvivarlo, quel fuoco, a dargli più ossigeno, secondo quei paradossi assoluti che solo nell’amore trovano logica».

O perché, come scrive Laura Tangorra presentando il volume, «a volte di notte i problemi, anche i più banali, si travestono da macigni, incombono, opprimono. Poi il sole ritorna, e ci si accorge che una soluzione si trova per ogni cosa, si scopre che quell’enorme pezzo di roccia in realtà entra nel palmo di una mano. Basta chiudere le dita e lanciarlo lontano».

Laura Tangorra è nata a Milano nel 1963 e vive a Monza dal 1973. Si laurea in scienze biologiche nel 1987 ed esercita per diversi anni in laboratori di ricerca. Insegna per circa sei anni nella scuola superiore prestando servizio al liceo artistico delle suore Preziosine di Monza. Sceglie poi di lavorare con i bambini nella scuola elementare dello stesso istituto. Ha pubblicato con Mondadori Solo una parentesi (2003), Rumore di mamma (2004), Gli angeli non hanno la coda (2006), Gelato a mezzanotte (2010). Ha pubblicato in forma privata Melissa e le sue mutande (2010), La misteriosa chiave di Melissa (2011), Melissa e il tesoro di Enigma (2013).

Abstract del libro scaricabile al link:

http://www.edizionimessaggero.it/ita/catalogo/scheda.asp?ISBN=978-88-250-4076-0

 

 

 

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