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www.parrocchieinrete.org

“Parrocchie in rete”: un progetto per la nuova comunicazione della Chiesa

Un sito web offerto gratuitamente alle parrocchie e un social network per sviluppare un dialogo interattivo con le diocesi e il territorio

“C’è ancora un posto per Cristo nei mass media tradizionali? Possiamo rivendicare un posto per Lui nei nuovi media?”. Questo interrogativo, contenuto nel Messaggio di San Giovanni Paolo II per la Giornata delle Comunicazioni Sociali 1997, apriva il percorso di riflessione della Santa Sede in merito alle problematiche comunicative del web.

Sono trascorsi quasi vent’anni da allora e la riflessione ha dato luogo a un attivismo che anima oggi il mondo della Chiesa, volto a valorizzare le risorse dei media digitali, anche quale tramite verso le nuove generazioni.

Vale dunque la pena segnalare un nuovo contributo in tale direzione, a cura di una associazione no profit denominata Compagnia della Buona Notizia, che nasce dalla collaborazione tra un istituto scientifico di appartenenza pontificia (CESAB – Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie) e il gruppo di lavoro che ha dato vita al sito ufficiale di San Giovanni Paolo II.

Il progetto s’intitola Parrocchie in rete (www.parrocchieinrete.org) e punta a fornire alle parrocchie, a titolo volontaristico e gratuito, un sito web appositamente pensato per le comunità parrocchiali: “un sito semplice e moderno, ma soprattutto caratterizzato da un aspetto che lo rende unico: il collegamento con una piattaforma di social network, capace di consentire un dialogo interattivo con le diocesi e il territorio”.

Il social network è denominato Orbisphera, è navigabile all’indirizzo web www.orbisphera.com, ed è caratterizzato da una identità editoriale che guarda alle dimensioni della cultura, della spiritualità e del sociale.

Il progetto Parrocchie in rete, ispirato alle indicazioni dell’Enciclica Laudato si’, prevede anche una componente ambientale, che si sostanzia nella proposta di buone pratiche in campo energetico, economico e sociale, riassunte nel volumetto del CESAB intitolato Accogliere, proporre, abitare – Guida per un cammino condiviso verso lo sviluppo di buone pratiche sociali e ambientali all’interno di parrocchie ed enti religiosi.

Ecco alcune attività che le parrocchie potranno svolgere attraverso il loro sito web collegato al social network Orbisphera: contatto quotidiano con gli operatori pastorali e i fedeli; coordinamento organizzativo con le diocesi; interazione con associazioni, enti, gruppi e movimenti; raccolta fondi e iniziative umanitarie; promozione di eventi pastorali; sostegno di petizioni; catechesi online; informazione in tempo reale sulle news del mondo cattolico.

Le Parrocchie in rete, grazie all’utilizzo del social network Orbisphera, potranno disporre, tra l’altro, di uno strumento molto importante per le loro attività di comunicazione: i “gruppi tematici”, aree di discussione dedicate a temi specifici, che ogni parroco potrà attivare con il concorso degli operatori pastorali.

L’utilizzo del social network Orbisphera consentirà, inoltre, di guardare al di là dei confini del mondo cattolico. Nei termini della nuova evangelizzazione promossa da Papa Francesco e prefigurata da Benedetto XVI: “Una pastorale nel mondo digitale è chiamata a tener conto anche di quanti non credono, sono sfiduciati ed hanno nel cuore desideri di assoluto e di verità non caduche, dal momento che i nuovi mezzi consentono di entrare in contatto con credenti di ogni religione, con non credenti e persone di ogni cultura”.

Del progetto Parrocchie in rete e del social network Orbisphera si parlerà anche nel terzo meeting nazionale dei giornalisti cattolici – Pellegrini nel Cyberspazio – che si terrà a Grottammare (Ascoli Piceno) dal 16 al 19 giugno 2016.

La seconda giornata di Pellegrini nel Cyberspazio sarà dedicata al tema dei “social” che, grazie anche alla loro dinamica interattiva, capace di coinvolgere gli utenti in un dialogo partecipativo, sono oggi diventati le più potenti piattaforme di comunicazione esistenti. Simone Incicco, coordinatore del meeting, ha affermato in una recente intervista pubblicata su Zenit che, pur senza perdere di vista l’importanza dell’informazione cartacea, “dobbiamo puntare ad abitare tutti i mezzi di comunicazione possibili”. Per quanto riguarda, in particolare, i social – ha aggiunto Incicco – “non li possiamo più pensare come spazi virtuali, dissociati dalla vita di tutti i giorni, ma come una estensione della realtà”.

La fase operativa del progetto Parrocchie in rete è già iniziata presso alcune diocesi.

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Per informazioni e approfondimenti è possibile consultare il sito web www.parrocchieinrete.org oppure scrivere all’indirizzo email parrocchieinrete@gmail.com

 

 

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