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La partenza da Roma - Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Mozambico, Madagascar e Maurizio (4 - 10 settembre 2019) - Foto © Servizio Fotografico - Vatican Media

Parole del Papa nel volo Roma-Maputo

Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Mozambico, Madagascar e Maurizio (4-10 settembre 2019)

Sull’aereo che lo portava in Mozambico, il Santo Padre Francesco, come di consueto, si è recato a salutare gli operatori dei media che lo accompagnano sul volo papale. Introdotto dalla presentazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, il Papa ha rivolto ai giornalisti alcune parole. Ne riportiamo di seguito il testo:

Parole del Santo Padre

Mons. Mauricio Rueda: Buongiorno a tutti! Sono molto contento, non di presentare – perché tutti voi lo conoscete – il nuovo direttore della Sala Stampa, il Dr. Matteo Bruni, che ci ha accompagnato in tutti i viaggi apostolici, però gli diamo oggi un caro saluto e tutti i nostri auguri in questa nuova missione, in questo nuovo servizio alla Chiesa e al Santo Padre. Tutti noi conosciamo le sue competenze, la sua generosità per svolgere con idoneità questo prezioso servizio. Grazie.

Matteo Bruni: Grazie, Mons. Rueda. Grazie al Santo Padre per la fiducia in questo nuovo incarico e grazie anche a voi per l’affetto di tanti anni di lavoro insieme su questi aerei e in occasioni simili. Oggi, Santo Padre, siamo una comunità di lavoro di un po’ meno di 70 giornalisti, di cui alcuni che vengono dai Paesi che visiteremo: ci sono quattro giornalisti del Mozambico, una giornalista del Madagascar e tre che vengono dalle Mauritius. Allora, buongiorno a tutti. Non mi dilungo oltre, se non per ringraziarLa delle parole che ci dirà, di quelle che ci dirà insieme ai gesti che ci accompagneranno in questi giorni e per il piacere di poter essere Suoi compagni di viaggio. Grazie, Santo Padre!

Papa Francesco: Buongiorno! Grazie della compagnia, grazie dell’aiuto. Speriamo che questo viaggio un po’ lungo dia dei frutti, grazie tante.
Oggi non è presente la “decana” [Valentina Alazraki], sarebbe stato il suo 153° viaggio, credo… Ma c’è il “co-decano” della Reuters, Pulella: lui prende il comando… e vada avanti! Grazie tante. Ma sulla decana vorrei dire che l’altro giorno è uscito il suo ultimo libro sulle donne maltrattate – davvero un gioiello – per far capire il dolore e lo sfruttamento delle donne al giorno d’oggi. Dobbiamo riflettere su questo tema. Ringrazio Valentina per questo lavoro che ha fatto, così accurato, un bel libro.
Poi vorrei dirvi che ci sono, credo il 50°, della EFE, spagnola… dov’è Cristina Cabrejas?… Ottanta? Ah, è più giovane di me ancora… Poi dirò a Matteo Bruni, nell’incontro finale, di darle un posto speciale perché faccia le domande che creda opportune, una o due domande, con tutta libertà, fuori programma. Un omaggio alla EFE. Grazie.

Adesso avrò il piacere di salutarvi tutti. Grazie. Grazie tante, buon proseguimento. Vorrei invitarvi, ognuno nel suo cuore, a fare una preghiera per le vittime degli uragani nelle Bahamas: è povera gente che di colpo, da un giorno all’altro, perde la casa, perde tutto, anche la vita. Ognuno nel suo cuore faccia una preghiera per questi fratelli e sorelle che stanno soffrendo per questi uragani nelle Bahamas. Grazie.

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