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Papa Luciani: a 38 anni dall’elezione un evento a Canale d’Agordo con il card. Parolin

Una due giorni il 25 e il 26 agosto prossimi, per ricordare l’opera e l’attualità di Giovanni Paolo I in vista della canonizzazione

“Ieri mattina io sono andato alla Sistina a votare tranquillamente. Mai avrei immaginato quello che stava per succedere”. Con un consenso unanime, dopo un Conclave durato soltanto ventisei ore, il 26 agosto 1978, Albino Luciani veniva eletto Vescovo di Roma. Per la celebrazione del 38esimo anniversario dell’elezione al Soglio di Pietro di Giovanni Paolo I, a Canale d’Agordo, suo paese natale, sarà presente il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin che parteciperà a una due giorni, il 25 e il 26 agosto prossimi.
L’arrivo del cardinale Parolin nella sua terra è per ricordare l’importanza attuale della figura e dell’opera di Papa Luciani , giunge mentre si avvia all’esame finale di giudizio la fase romana della causa di canonizzazione del Servo di Dio che si chiuderà con il decreto sancito dal Papa per la proclamazione delle virtù.
Il 25 agosto, alle 18 nella sala conferenze del Museo Albino Luciani, si terrà la presentazione del numero speciale della rivista Le Tre Venezie interamente dedicato al Pontefice di origini bellunesi, dal titolo Giovanni Paolo I – Albino Luciani, un Papa attuale. 
Oltre al Segretario di Stato, interverranno il professore Mauro Velati, storico e collaboratore della Positio di Giovanni Paolo I; il professore Giampaolo Romanato, docente di Storia contemporanea presso l’Università di Padova; e la dottoressa Stefania Falasca, editorialista di Avvenire e vicepostulatrice della causa di canonizzazione di Albino Luciani. Saranno presenti, inoltre, il segretario generale del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Valente, e il sindaco di Canale d’Agordo, Rinaldo De Rocco.
Alcuni degli studiosi che hanno collaborato alla elaborazione della Positio, – frutto di otto anni di ricerca e studio sulla vita e sulle carte di Luciani – hanno offerto in questo numero monografico alcuni contributi divulgativi sull’iter della figura storica di Giovanni Paolo I. Le prefazioni al volume sono a cura del cardinale Parolin, che ha voluto evidenziare l’humus sociale e culturale dal quale proviene il Papa di origine veneta e del cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il Clero e attuale postulatore della Causa di beatificazione e canonizzazione, che si sofferma sull’esemplare pastoralità del Servo di Dio ed offre il suo personale ricordo di seminarista e prete della diocesi di Vittorio Veneto negli anni in cui Luciani ne fu vescovo.
Gli altri articoli sono stati curati dalla dott.ssa Falasca, che ha approfondito alcuni tratti prioritari del Pontefice come apostolo del Concilio Vaticano II. Dalla povertà ecclesiale alla misericordia, fino a considerare i canoni linguistici da lui adottati, che sono caratterizzanti del suo magistero episcopale e petrino e attraverso i quali egli esprime la sua particolare fisionomia di pastore. Da Davide Fiocco, teologo, sacerdote diocesano che ha collaborato all’elaborazione e alla redazione della Positio; dalla dottoressa Giorgia Menegolli, autrice di un saggio su don Filippo Carli, il parroco di Canale che plasmò il giovane Albino Luciani nei sui passi verso il sacerdozio. Da monsignor Martino Zagonel, vicario generale della diocesi di Vittorio Veneto che ha ripercorso gli anni vittoriesi nel solco del Concilio; dal professore Mauro Velati, che ha compulsato le carte d’archivio del periodo veneziano. La pubblicazione è corredata da altre puntuali testimonianze, dalle memorie dei suoi successori alla Cattedra di Pietro ai ricordi personali delle nipoti Pia Luciani e Lina Petri. Il volume è contraddistinto da ampie documentazione fotografica con inedite riproduzioni di alcuni documenti di archivio.
Il giorno seguente, 26 agosto, giorno dell’anniversario dell’elezione, dalle 10 alle 16 presso il Museo Albino Luciani, sarà possibile ritirare l’annullo speciale emesso per l’occasione da Poste Italiane a cura del Circolo Filatelico Numismatico Agordino. Alle alle 16.30, il cardinale Parolin presiederà la messa solenne che sarà concelebrata da monsignor Renato Marangoni, vescovo di Belluno-Feltre, e dal vescovo emerito della diocesi monsignor Giuseppe Andrich.
Al termine della celebrazione alla presenza del cardinale e delle autorità civili della Regione Veneta verrà inaugurato il Museo Albino Luciani. Un momento di particolare importanza e fortemente voluto dalla cittadinanza che vede finalmente realizzare uno spazio museale dedicato all’opera e al pensiero del Pontefice con l’obiettivo di creare un polo culturale.
Il museo, che raccoglie, conserva e valorizza il patrimonio delle sue memorie nella sua terra natale s’inserisce nel contesto storico e ambientale che ne ha determinato la personalità. Dopo un excursus nella storia dell’antica Pieve di San Giovanni Battista – culla di numerose personalità eminenti in campo artistico, letterario e religioso – ripercorre l’ambiente della Valle del Biois di fine ‘800 e di primo ‘900, presentando il contesto familiare del futuro Pontefice e le figure dei suoi educatori, per poi proseguire verso le tappe più significative dell’ascesa di Albino Luciani alla Cattedra di Pietro, il 26 agosto 1978.

La memoria di Papa Luciani è strettamente vincolata a questi luoghi della diocesi di Belluno-Feltre, nella quale egli nacque e operò per oltre 40 anni. La diocesi è attrice della sua Causa di canonizzazione e il suo paese natale con la sua antica Pieve restano pertanto un riferimento per i fedeli di tutto il mondo che oggi vogliono ripercorrerne l’insegnamento, la vicenda umana e spirituale.

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