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Flickr - CCEW - Mazur, CC BY-NC-SA 2.0

Papa Francesco ringrazia la Chiesa in Polonia per la calorosa accoglienza

Francesco invia due lettere a mons. Gądecki e al card. Dziwisz per ricordare il viaggio di fine luglio a Cracovia e incoraggiare la Chiesa e i giovani polacchi

È trascorso quasi un mese, ma nel cuore del Papa c’è ancora la gioia per l’ultimo viaggio in Polonia di fine luglio, in occasione della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia. ”Con grande gioia ritorno con il pensiero agli incontri con i giovani provenienti da diverse nazioni” scrive infatti Francesco in una lettera indirizzata al presidente della Conferenza Episcopale polacca, mons. Stanisław Gądecki.

Nel testo il Papa esprime “viva gratitudine” nei confronti della Chiesa in Polonia per la “calorosa accoglienza” e per “l’impegno con il quale è stata preparata la mia visita”. “Sono stato profondamente toccato dalla solidità della vostra fede, dall’indomita speranza che avete conservato, nonostante le difficoltà e le tragedie, e dalla fervida carità che anima il vostro cammino umano e cristiano”, afferma.

E dice di conservare “un intenso e caro ricordo” specialmente della solenne Celebrazione eucaristica al santuario di Częstochowa, nel 1050 anniversario del Battesimo della Polonia, come pure “della sosta commossa e orante” nel campo di concentramento di Auschwitz. Il Pontefice assicura quindi la sua preghiera “affinché la Chiesa di Polonia continui a camminare con perseveranza e con coraggio, testimoniando a tutti l’amore misericordioso del Signore”. 

Contestualmente, Papa Bergoglio ha scritto una lettera anche al cardinale Stanisław Dziwisz, arcivescovo metropolita di Cracovia, ringraziandolo per la sua benevolenza come segno dell’amore verso la Chiesa. 

Si legge nel testo: “Al ritorno dalla mia visita pastorale a Cracovia, durante la quale mi è stata data la gioia di fare grata memoria del mio Venerato Predecessore San Giovanni Poalo II, di vivere momenti di profonda comunione con codesta Comunità diocesana e sperimentare l’entusiasmo della fede di una immensa folla di giovani provenienti dai diversi Continenti,  desidero esprimere a Lei, ai sacerdoti, alle persone consacrate e all’intera Comunità diocesana il mio vivo ringraziamento per la cordiale accoglienza nella sua casa, le tante attenzioni riservate a me e ai miei collaboratori”.

“Porto ancora nel cuore il ricordo delle toccanti celebrazioni liturgiche caratterizzate da profonda partecipazione e animate da fervida fede”, scrive il Papa. E ringrazia tutti coloro che “hanno lavorato per la buona riuscita di quelle indimenticabili giornate di fede e di preghiera”.

Francesco si dice grato pure “per il profondo affetto nei confronti del Successore di Pietro, manifestato da diverse realtà ecclesiali e civili, come pure dai singoli fedeli: tutto ciò – sottolinea – è segno di amore alla Chiesa, nel solco dell’imperituro e devoto affetto verso San Giovanni Paolo II”.

Di qui un incoraggiamento all’intera arcidiocesi di Cracovia “a proseguire il suo cammino, testimoniando costantemente la Misericordia divina”, insieme ad una preghiera a Dio affinché conceda “una effusione di doni e di conforti celesti” specialmente sui giovani, “per una incoraggiante stagione di sempre più convinta adesione al Vangelo”. 

[S.C.]

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