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"Senza di Lui non possiamo far nulla. Essere missionari oggi nel mondo", libro-intervista di Gianni Valente con il Pontefice pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana (LEV) e San Paolo - Foto © Vatican Media

Papa Francesco: “La Chiesa cresce per attrazione e testimonianza”

“Senza di Lui non possiamo far nulla. Essere missionari oggi nel mondo” È il titolo del libro-intervista di Gianni Valente con il Pontefice pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana (LEV) e San Paolo – Comunicato stampa della Libreria Editrice Vaticana – Dicastero per la Comunicazione

Al centro della conversazione la centralità della missione: “per l’annuncio del Vangelo non serve inventare discorsi persuasivi” “La missione non è un progetto aziendale ben collaudato. Non è nemmeno uno spettacolo organizzato per contare quanta gente vi prende parte grazie alle nostre propagande”. Lo afferma il Papa nella lunga intervista rilasciata al giornalista dell’Agenzia Fides, Gianni Valente, per il libro ‘Senza di Lui non possiamo far nulla. Essere missionari oggi nel mondo’ (pag. 102; Euro 10,00) edito dalla Libreria Editrice Vaticana (LEV) e San Paolo a conclusione del mese missionario straordinario. “La Chiesa o è annuncio o non è Chiesa”, ribadisce il Pontefice in alcuni stralci della conversazione anticipati oggi dall’Agenzia Fides e dal portale informativo della Santa Sede Vatican News.

Il volume, che sarà in libreria a partire dal prossimo 5 novembre, affronta i concetti chiave del Pontificato di Francesco spiegando innanzitutto che la Chiesa cresce per attrazione e per testimonianza. “Il mandato del Signore di uscire e annunciare il Vangelo – afferma il Papa – preme da dentro, per innamoramento, per attrazione amorosa”. Alla base del processo c’è lo Spirito Santo. Non si tratta dunque di una “decisione presa a tavolino” oppure in nome di “un attivismo autoindotto”, bensì di qualcosa che richiede di “consegnare in parole sobrie e precise la testimonianza stessa di Cristo”. E per farlo Francesco dice che “non serve inventare discorsi persuasivi”, anche perché l’essere missionario riguarda tutti i battezzati. Uomini e donne che nella quotidianità “dicono ai loro compagni di strada: io conosco Gesù, vorrei farlo conoscere anche a te”. Senza queste condizioni non si attira nessuno e si rischia di cadere nel proselitismo che – avverte il Papa – “non sopporta la libertà e la gratuità con cui la fede può trasmettersi, per grazia, da persona a persona”. Per questo – aggiunge – “ci può essere proselitismo anche oggi, anche nelle parrocchie, nelle comunità, nei movimenti, nelle congregazioni religiose”.

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