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Papa Francesco: I momenti più toccanti del viaggio in Sudamerica

Riassunto della Conferenza Stampa – Viaggio Apostolico in Cile e Perù (15-22 gennaio 2018)

Durante il volo di rientro dal Perù, il Santo Padre ha risposto alle domande postegli dai giornalisti. Il viaggio del Papa, definito dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, “un messaggio di pace e speranza” per i due paesi sudamericani ha evidenziato “le sfide per la Chiesa in Cile, per la Chiesa in Perù e anche per le due società, con un’attenzione speciale alla dignità umana, ai popoli indigeni e all’Amazzonia”.

Il Santo Padre è rimasto colpito dalla profonda fede del popolo peruviano e dall’allegria e dalla speranza dimostrate dalla gente, nonostante il percorso storico molto complesso e difficile. Di particolare interesse è stato lo statement del Pontefice sugli abusi sessuali commessi da religiosi. Papa Francesco è fermo sulla linea della “tolleranza zero” seguendo le orme del suo precedessore, Benedetto XVI. Sul caso del Vescovo Barros il Pontefice ha spiegato: “In questo dobbiamo essere chiari: uno che accusa senza le evidenze, con pertinacia, questo è calunnia. Ma se viene una persona e mi dà l’evidenza, io sono il primo ad ascoltarla. Dobbiamo essere giusti in questo, molto giusti. Io ho pensato a quello che ha detto il cardinale O’Malley, lo ringrazio della dichiarazione perché stata molto giusta, ha detto tutto quello che io ho fatto e faccio e che fa la Chiesa, e poi ha detto il dolore delle vittime, non di questo caso, in genere. Perché, come ho detto all’inizio, ci sono tante vittime che non sono capaci, per vergogna, per quello che sia, di portare un documento, una testimonianza … E’ questo.”

Sull’aereo il Papa ha unito in matrimonio una coppia, che non si era potuta sposare in chiesa a causa di un terremoto, cosa che ha suscitato particolare interesse nei giornalisti. Commentando l’evento, il Santo Padre ha rassicurato i presenti che gli sposi erano adeguatamente preparati per questo passo importante.

Riassumendo il Pontefice ha dichiarato: “Sul viaggio io vorrei dire qualcosa che mi ha commosso tanto. Il carcere delle donne: io avevo il cuore lì. Sempre io sono molto sensibile al carcere e ai carcerati e sempre, quando vado in un carcere, mi domando ‘perché loro e non io…’. Vedere queste donne, vedere la creatività di queste donne, la capacità di cambiare e voler cambiare vita, di reinserirsi nella società con la forza del Vangelo… Uno di voi mi ha detto: ‘Ho visto la gioia del Vangelo’. Mi ha commosso questo, davvero ero molto commosso in quell’incontro. E’ una delle cose più belle del viaggio.” Oltre all’esperienza nel carcere delle donne anche l’incontro con gli aborigeni e con i ragazzi del Hogar ‘Principit’ sono stati definiti dal Santo Padre i momenti più toccanti del viaggio: “vedere questi bambini, la maggioranza abbandonati, quei ragazzi e quelle ragazze che sono riusciti, con l’educazione, ad andare avanti… Ci sono professionisti, lì… Questo mi ha commosso tanto. […] Questo mi ha commosso tanto del viaggio. E poi la gente, il calore della gente.”

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