Dona Adesso

Servizio Fotografico © L'Osservatore Romano

Papa e Acnur, unità d’intenti: “Aiutare i popoli a rimanere nella loro terra”

Il Pontefice ha ricevuto oggi Filippo Grandi, Alto Commissario Onu per i Rifugiati, per affrontare il tema della crisi migratoria

I temi dei rifugiati e dei migranti, delle loro condizioni di vita, ma anche delle cause che producono esodi forzati di persone, sono stati affrontati stamattina nel corso dell’incontro tra Papa Francesco e Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ricevuto in udienza in Vaticano.

Grandi si è presentato portando con sé un rapporto che documenta la crisi nell’istruzione dei rifugiati e in cui si precisa come 3,7 milioni dei sei milioni di bambini rifugiati in età scolare non abbiano la possibilità di frequentare la scuola. “L’istruzione dei rifugiati è gravemente  trascurata – è la denuncia – quando invece rappresenta una delle poche occasioni a disposizione per trasformare e costruire le generazioni future”. Solo il 50% dei bambini o giovani rifugiati frequenta le scuole elementari, il 22% la scuola superiore a quella elementare e solo l’1% riesce ad arrivare all’università.

Intervistato dalla Radio Vaticana, Grandi ha spiegato che questo incontro è stata anzitutto un’occasione per ringraziare il Santo Padre per il suo impegno in favore dei milioni di rifugiati, sfollati, persone in fuga da guerre e persecuzioni.

Aiutare i popoli a rimanere nella loro terra è uno degli obiettivi condivisi dal Pontefice e dall’Acnur. “Abbiamo convenuto, con il Papa, che è molto importante che questo dibattito non sia incentrato sul respingimento e sul controllo, ma si concentri sul risolvere questi problemi alla radice”, ha detto Grandi.

Il quale ha inoltre lodato le iniziative di Bergoglio. “Il Papa, qualche giorno fa, ha istituito un dicastero per lo Sviluppo Umano – ha detto il rappresentante dell’Acnur – come parte delle riforme che lui sta portando avanti nella Chiesa, e mi ha confermato che della questione dei rifugiati si occuperà personalmente. E questo, secondo me, è un segnale forte, importante di cui noi siamo molto contenti”.

Grandi ha quindi concluso: “Io rappresento un’istituzione delle Nazioni Unite, noi facciamo un lavoro anche legale, istituzionale, politico, operativo e quindi la figura del Papa proietta questa causa in una dimensione morale universale che è molto, molto importante”.

About Redazione

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione