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Foto: Mombas (Wikimedia Commons)

Papa agli aborigeni: “Le vostre nobili tradizioni non vanno lasciate scomparire”

Il messaggio di Francesco nel 30° anniversario della storica visita in Australia di San Giovanni Paolo II

Parole di “spirituale vicinanza” e “profonda stima” a una popolazione autoctona in difficoltà, nel ricordo di una storica visita pontificia. Secondo quanto riferisce la Radio Vaticana, papa Francesco ha recapitato un messaggio al nunzio apostolico in Australia, monsignor Adolfo Tito Yllana e a John Lochowiak, leader aborigeno delle Isole dello Stretto di Torres, visitate da San Giovanni Paolo II il 29 novembre 1986.

Bergoglio ha messo in luce l’“antico patrimonio culturale” che esprime “la genialità e la dignità” delle popolazioni aborigene, che non deve essere “lasciata scomparire” e ha ricordato quanto detto 30 anni fa dal suo predecessore polacco: “Non crediate che i vostri doni valgano così poco da non dovervi più preoccuparvi di conservarli – aveva dichiarato Wojtyla -. Condivideteli tra di voi e insegnateli ai vostri figli. I vostri canti, le vostre storie, le vostre pitture, le vostre danze, le vostre lingue, non devono mai andare perdute”.

Attraverso la condivisione delle “nobili tradizioni” della loro comunità, gli aborigeni testimoniano anche “il potere del Vangelo di perfezionare e purificare ogni società e in questo modo si compie la santa volontà di Dio”, scrive Francesco, richiamandosi ancora a Giovanni Paolo II che, durante la sua visita aveva sottolineato come il Vangelo “apprezza e abbraccia tutte le culture, le sostiene in tutte le umane cose e, se necessario, le purifica”.

Al tempo stesso Wojtyla aveva denunciato gli abusi perpetrati dai colonizzatori europei ai danni degli aborigeni, imponendo il principio della “terra di nessuno”, abolito soltanto nel 1992, mentre il 21 giugno scorso, gli aborigeni di Larrakia hanno finalmente riavuto indietro 52mila ettari delle loro terre originarie, nei pressi di Darwin. [L.M.]

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