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Card. Angelo Scola

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Papa a Milano. Scola: “Segno delicato di affetto e stima per Chiesa ambrosiana”

L’annuncio ufficiale oggi nel Duomo

Un grande applauso dei mille preti presenti ha accolto questa mattina in Duomo l’annuncio dato dall’Arcivescovo di Milano il cardinale Angelo Scola della Visita Pastorale alla Diocesi di Milano di Papa Francesco in programma per il prossimo 7 maggio 2016. “La notizia è già stata anticipata dalla stampa, ma trova in questo annuncio la sua conferma ufficiale”, ha sottolineato il cardinale Scola, intervenendo al termine dell’incontro con il cardinale Béchara Boutros Raï, patriarca dei Maroniti in Libano, a Milano per il ciclo di incontri “Evangelizzare la Metropoli”.

“Con gioia e commozione – ha detto Scola – vi annuncio che Papa Francesco, accogliendo il nostro invito, sarà tra noi a Milano il 7 maggio p.v. Il gesto del Santo Padre è segno delicato di affetto e di stima per la Chiesa ambrosiana, per la metropoli milanese e per la Lombardia tutta. Fin da ora esprimiamo la nostra gratitudine al Papa, che verrà a confermarci nella fede come domanda il suo ministero petrino; ministero d’amore personale ed ecclesiale: Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene. Gli rispose Gesù: Pasci le mie pecore (Gv 21,17)”.  

“Tutti coloro – ha aggiunto – che, persone e soggetti sociali, abitano la realtà milanese e lombarda – ne siamo certi – accoglieranno con letizia questo grande dono. La Visita del successore di Pietro si inserisce nell’Anno Giubilare che Papa Francesco ha indetto per documentare la vicinanza della Chiesa, nella verità e nella carità, ad ogni uomo ed ad ogni donna, di qualunque età, censo e cultura. Di questo accompagnamento è stata espressione assai significativa il Sinodo dei vescovi la cui Assemblea si è appena conclusa e ora aspetta l’intervento del Santo Padre”.

La Visita Pastorale di Papa Francesco, ha sottolineato il porporato, “ci aiuta a meglio comprendere ed attuare lo scopo della Visita Pastorale in atto nella nostra Chiesa. Ogni comunità, mentre verifica il suo cammino, si sente incoraggiata a riconoscersi come presenza della Chiesa cattolica, cioè universale, perché missionaria per tutti gli uomini, per tutto l’uomo in questa stagione di transizione e di compassione, di tribolazione e di santificazione. L’insistenza del Papa sulle periferie e sull’amore preferenziale per i poveri ci fa avvertiti dei cambiamenti in atto nella nostra metropoli”.

“Viviamo fin da ora l’attesa del Santo Padre nella preghiera”, ha quindi esortato Scola, “il Consiglio Episcopale Milanese si riunirà domani mattina per dare avvio alla preparazione di questo grande evento: tutti insieme – sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli laici – per intercessione della Madonnina, che dall’alto del nostro Duomo ci custodisce, chiediamo a Dio la grazia della conversione perché la visita papale sia per tutti segno tangibile della presenza amorosa di Gesù, morto e risorto per noi”.

Parlando coi i giornalisti al termine dell’incontro il cardinale ha specificato che “la Visita Pastorale del Santo Padre occuperà una sola giornata, come sempre avviene in Italia, ma sarà una giornata intensa. I contenuti della giornata saranno decisi prossimantecon Papa Francesco, ora non ci sono ulteriori dettagli – ha risposto a chi chiedeva i dettagli sul programma – Io tengo molto che sia una visita per la città, non solo per la Chiesa ma per tutta la realtà milanese e lombarda”.

Nel corso dell’incontro con i sacerdoti ambrosiani il cardinale Béchara Boutros Raï, Patriarca dei Maroniti in Libano, ha parlato della situazione dei cristiani in Libano e del difficile contesto geopolitico e ha rivolto un appello all’Europa. “Ora si parla di accogliere i profughi, noi avremmo bisogno di sentire dall’Europa un grido contro la guerra. Bisogna far cessare la guerra ad ogni costo per mettere fine alla fuga delle vittime innocenti dalle loro terre, perché altrimenti non rimarranno che i fondamentalisti e gli integralisti, e questo sarebbe una minaccia per il mondo”. 

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