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Cathedral of Milan

© Wikimedia Commons - Roby Ferrari

Papa a Milano, incontrerà immigrati e detenuti di San Vittore

L’arcidiocesi ambrosiana pubblica il programma ufficiale della visita di Francesco del 25 marzo 2017

L’arcidiocesi di Milano ha diffuso oggi il programma ufficiale della visita che Papa Francesco compirà nella città lombarda il 25 marzo 2017. Il Pontefice partirà alle 7.10 dall’aeroporto di Ciampino. Alle 8 è previsto l’arrivo all’aeroporto di Milano-Linate, dove sarà accolto dall’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, e dalle istituzioni. La prima tappa, alle 8.30, alle Case Bianche di via Salomone-via Zama, nella parrocchia di San Galdino: Papa Francesco visiterà due famiglie. Alle 9, sul piazzale, rivolgerà un breve saluto e incontrerà i rappresentanti delle famiglie residenti e di famiglie rom, islamiche, immigrate.

Poi lo spostamento in auto verso il Duomo, con arrivo previsto alle 10, dove sarà accolto dai vescovi ausiliari, dall’arciprete e dal Capitolo metropolitano. In Cattedrale si recherà nello scurolo di San Carlo. Lo scurolo è una piccola ma preziosissima cappella ottagonale, realizzata nel  1606 da Francesco Maria Richini, in cui riposa il corpo di san Carlo Borromeo racchiuso in una bara di cristallo di rocca e d’argento. Qui il Papa si soffermerà per l’adorazione del Santissimo Sacramento e la venerazione delle reliquie di San Carlo; quindi, incontrerà i sacerdoti e i consacrati; riceverà il saluto del cardinale Scola; risponderà ad alcune domande dei sacerdoti. Alle 11 saluterà i fedeli radunati in piazza Duomo, reciterà l’Angelus e benedirà i fedeli sulla piazza.

Quindi, il trasferimento al carcere di San Vittore, dove alle 11.30 saluterà il personale della direzione e della polizia penitenziaria, incontrerà i detenuti ed entrerà in alcune celle. Alle 12.30, nel Terzo raggio, il pranzo con 100 detenuti.

Alle 13.45 Papa Francesco lascerà San Vittore e si trasferirà in auto al parco di Monza, dove, nell’area dell’ex ippodromo, attraverserà i vari reparti in cui è suddivisa l’area, salutando i fedeli. Nella zona della sacrestia sarà accolto dalle autorità locali e avrà un breve incontro con i vescovi concelebranti e gli organizzatori della visita. Alle 15 avrà inizio la concelebrazione eucaristica, dopo la quale il cardinale Scola porgerà il suo “grazie” al Papa.

Alle 16.30 il trasferimento per l’ultima tappa allo Stadio Meazza a San Siro dove, alle 17.30, incontrerà i ragazzi cresimati, i genitori, i padrini e le madrine, rispondendo ad alcune domande di un cresimato, di un genitore e di un catechista.

Alle 18 Papa Francesco lascerà lo stadio Meazza e raggiungerà l’aeroporto di Milano-Linate, dove alle 18.30 è previsto il congedo. Alle 19.30 l’atterraggio all’aeroporto di Ciampino.

“Voglio innanzitutto esprimere un ringraziamento profondo e sentito al Santo Padre per la scelta di venire a Milano – ha dichiarato oggi pomeriggio il cardinale Scola in conferenza stampa -. Altre sono le città europee che avrebbero gradito la sua visita, il fatto che il Santo Padre abbia confermato di venire a Milano come aveva promesso è segno dell’affetto e benevolenza per questa città. Cercheremo di rispondere nel miglior modo possibile a questo dono che il Papa fa non solo alla metropoli ma a tutte le terre ambrosiane”.

L’arcivescovo ha annunciato “una visita da cui trasparirà la grande apertura a 360 gradi di questo Pontificato, dunque piena di gesti e immagini e non solo di grandi discorsi, che sono i tratti tipici dell’insegnamento che Papa Francesco sta dando a noi europei più concentrati sulla dottrina”.

Una “bella coincidenza”, secondo il porporato, è il fatto che la visita pastorale capiti nella solennità liturgica dell’Annunciazione, “avvenimento che segna l’impatto dell’Eterno nella storia, attraverso il corpo di una donna momento decisivo per il Cristianesimo che non è una semplice religione ma l’avvenimento dell’Incarnazione del Figlio di Dio”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, infine, il cardinale ha detto di “aspettarsi tra i 600mila e un milione di fedeli per la Messa” e ha confidato che è suo desiderio “in piazza Duomo all’Angelus poter consegnare a due o tre famiglie bisognose le chiavi degli appartamenti che la Diocesi ha ristrutturato”, un intervento che ha riguardato 55 alloggi e per i quali sono stati spesi un milione e 300 mila euro. “Un dono che simbolicamente vorremmo fare al Papa a beneficio dei poveri”, ha sottolineato l’Arcivescovo.

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