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Pakistan. Cattolici in preghiera a un anno dalla strage di bambini

Il 16 dicembre 2014 un commando di talebani entrò in una scuola e uccise 148 persone, tra cui 132 bambini

Sono momenti di raccoglimento e di ricordo, per la Chiesa cattolica del Pakistan. Un speciale cerimonia si è tenuta stamattina nelle chiese di Peshawar e di Lahore, ad un anno esatto dalla strage in una scuola militare di Peshawar, dove il fuoco dei terroristi talebani di Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp) uccise 148 persone, di cui 132 bambini tra i 7 e i 14 anni. Il gesto dei cattolici, che si unisce al minuto di silenzio decretato in tutto il Paese, ha l’obiettivo di omaggiare la memoria delle vittime e manifestare un gesto concreto di solidarietà verso le loro famiglie.

Intervistato da AsiaNews, mons. Rufin Anthony, vescovo di Islamabad/Rawalpindi, sottolinea che pur a distanza di un anno “le emozioni e il dolore non si possono esprimere a parole”. Il prelato invita a pregare per la pace, in particolare in questo periodo di Natale, che “è un messaggio di pace per tutta l’umanità”. Egli ha poi invitato a ricordare “il sacrificio di quanti hanno perso la vita in questo atto terribile di terrorismo” e ad onorare il “coraggio dei genitori e delle famiglie” dei bambini uccisi che “continuano a soffrire”.

Mons. Anthony ritiene che “l’istruzione dei giovani” e la possibilità di “dar loro un futuro” sono gli strumenti per combattere l’ideologia terrorista, affinché “non succeda più di vedere bambini andare a scuola e uscirne in ambulanza”. Per questo il 20 dicembre si terrà una speciale giornata di preghiera per la pace “e chiediamo a tutti di unirsi in solidarietà”.

L’atmosfera nel Paese asiatico resta molto tesa. L’allerta è ai massimi livelli, nel timore di nuovi attacchi in questa giornata di memoria e di lutto nazionale. Questa mattina, nella scuola teatro dell’attacco si è svolta in mattinata una cerimonia di suffragio, cui hanno partecipato fra gli altri il premier pakistano Nawaz Sharif e il comandante dell’esercito, il generale Raheel Sharif.

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