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“Padre Kuriakose e suor Eufrasia ci ricordano che l’amore di Dio è la fonte di ogni santità”

Papa Francesco incontra oggi, a San Pietro, i fedeli indiani di rito siro-malabrese venuti a Roma per la canonizzazione di ieri dei due Santi provenienti dal Kerala

“Per l’intercessione dei due Santi indiani, provenienti dal Kerala, il Signore conceda un nuovo impulso missionario alla Chiesa che è in India, affinché ispirandosi al loro esempio di concordia e di riconciliazione, i cristiani dell’India proseguano nel cammino della solidarietà e della convivenza fraterna”.

Così Papa Francesco aveva salutato ieri mattina, durante l’Angelus in piazza San Pietro, i fedeli indiani venuti a Romaper la canonizzazione dei due nuovi santi Kuriakose Elias Chavara della Sacra Famiglia ed Eufrasia Eluvathingal del Sacro Cuore.

Questa mattina, il Santo Padre ha poi voluto dedicare ai pellegrini di rito siro-malabrese un’udienza speciale nella Basilica Vaticana, per unirsi al rendimento di grazie al Signore per l’elevazione agli onori degli altari dei due Beati provenienti dal Kerala.

Una Chiesa, quella del Kerala, che Bergoglio sente di ringraziare “per tutta la forza apostolica, per la testimonianza di fede che voi avete!”. “Ma grazie tante!”, ha escalamato, “continuate così! Il Kerala è una terra tanto fertile di vocazioni consacrate, sacerdotali. Avanti così, lavorando con la vostra testimonianza”.

Rivolgendosi poi ai pellegrini convenuti a Roma in gran numero, il Papa ha auspicato che le intense “giornate di fede e comunione ecclesiale” trascorse nella Città Eterna, “pregando anche sulle tombe degli apostoli”, possano aiutarvi “a contemplare le opere meravigliose compiute dal Signore attraverso la vita e l’attività dei nuovi Santi”. 

“Padre Kuriakose Elias Chavara e suor Eufrasia Eluvathingal, religiosa dell’Istituto femminile da lui fondato – ha sottolineato il Pontefice – ricordano a ciascuno di noi che l’amore di Dio è la fonte e la méta e il sostegno di ogni santità, mentre l’amore del prossimo è la più limpida manifestazione dell’amore verso il Signore”.

Infatti, padre Kuriakose Elias “fu un religioso attivo e contemplativo che spese generosamente la sua vita per la Chiesa Siro-malabarese, operando all’insegna del motto ‘santificazione di sé e salvezza degli altri’”.

Suor Eufrasia, invece, “visse in profonda unione con Dio, così che la sua vita di santità fu di esempio e sprone alla gente, che le diede il soprannome di ‘Madre orante’”. Un esempio, questo, rivolto a tutte le suore: “Che siano suore oranti!”, ha esortato il Pontefice.

E ha concluso ribadendo la speranza che “questi nuovi Santi vi aiutino a far tesoro della loro lezione di vita evangelica”. “Seguitene le orme – ha aggiunto – e imitatene, in modo particolare, l’amore a Gesù Eucaristia e alla Chiesa, per progredire sempre sulla via della santità”. 

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