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Candlelight vigil for the Orlando nightclub shooting - Wikimedia Commons

Orlando: cordoglio dei vescovi USA

Kurtz: “Violenza indicibile”. Cupich (Chicago): “Accesso ad armi letali troppo facile”

Messaggi di cordoglio per la strage ad Orlando sono arrivati anche dall’episcopato statunitense. A partire dall’arcivescovo di Louisville e presidente della Conferenza Episcopale, Joseph Kurtz, che ha deplorato la “violenza indicibile” con cui 50 persone sono state assassinate ed altre 53 sono state ferite da uno statunitense di origini afghane, all’interno di un locale gay.

In una nota, monsignor Kurtz sottolinea quanto questo tragico episodio “ci ricorda quanto sia preziosa la vita umana”. I vescovi statunitensi offrono quindi le loro preghiere “per le vittime, le loro famiglie e per tutti coloro che sono rimasti colpiti da tale terribile atto”.

“L’amore misericordioso di Dio – ha poi concluso il presidente della Conferenza Episcopale Americana – ci chiama alla solidarietà con la sofferenza ed alla sempre maggiore determinazione nel proteggere la vita e la dignità di ogni persona”.

Preghiere per le vittime e per i loro familiari sono state espresse anche dall’arcivescovo di Chicago, monsignor Blaise Cupich, che ringrazia i soccorritori che “eroicamente” i feriti, dando prova di “compassione e coraggio anche di fronte ad un orrore e ad un pericolo simile”.

“In risposta all’odio siamo chiamati a seminare amore. In risposta alla violenza, la pace. In risposta all’intolleranza, la tolleranza”, prosegue monsignor Cupich, che conclude la sua nota manifestando l’impegno di tutti i fedeli della sua arcidiocesi “nell’affrontare le cause di tale tragedia, tra cui il facile accesso ad armi letali”.

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