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Orfani cinesi disabili minacciati dal Governo

Una fondazione avverte che l’orfanotrofio è usato per punire un Vescovo

STAMFORD (Connecticut, Stati Uniti), martedì, 18 gennaio 2011 (ZENIT.org).- Un’organizzazione con base negli Stati Uniti che sostiene i cattolici in Cina avverte che un orfanotrofio per bambini disabili potrebbe essere usato dal Governo cinese per punire il Vescovo che lo ha fondato.

La Cardinal Kung Foundation ha annunciato martedì scorso che un orfanotrofio per giovani disabili fondato nella provincia di Hebei dal Vescovo Jia Zhiguo affronta la minaccia imminente di uno stretto controllo da parte del Governo. Il presule ha fondato la casa circa 20 anni fa, quando un bambino disabile venne lasciato davanti a casa sua e lui lo accolse. Avviò poi un gruppo di 30 suore che si prendessero cura dei piccoli. L’orfanotrofio ospita ora più di 100 bambini e giovani, alcuni di appena pochi mesi.

Il Vescovo Jia ha subito una persecuzione costante da parte del Governo cinese a causa del suo rifiuto di aderire all’Associazione Patriottica, il gruppo che approva tutta la pratica religiosa nel Paese. I cattolici che non riconoscono l’Associazione Patriottica hanno dato vita alla Chiesa “sotterranea” o “clandestina”, fedele al Vescovo di Roma.

Il Vescovo Jia, che ha 75 anni, ha trascorso vari anni in prigione ed è stato arrestato 13 volte per il suo rifiuto ad aderire all’Associazione Patriottica. Il suo ultimo arresto risale al marzo 2009, ed è stato rilasciato nel luglio 2010. Anche di recente, il presule ha mostrato la sua sfiducia nei confronti dell’Associazione non assistendo a un’ordinazione episcopale illecita nel novembre scorso e all’ottava Assemblea dei Rappresentanti Cattolici Cinesi a dicembre, un incontro svoltosi per eleggere leader sia per l’Associazione Patriottica che per l’assemblea dei Vescovi cinesi.

In base a una dichiarazione della Cardinal Kung Foundation, “probabilmente per i continui rifiuti da parte del Vescovo Jia nei confronti dell’Associazione Patriottica e del Congresso Nazionale dei Rappresentanti Cattolici, le autorità cinesi stanno ora cercando di punirlo e di spezzare la sua salda fedeltà al Santo Padre minacciando il benessere dei 100 orfani sotto la sua cura e la sua protezione”.

La Fondazione raccomanda di contattare le ambasciate cinesi per esprimere sostegno al Vescovo e all’orfanotrofio.

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