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Nulla va perduto

In Cristo tutto è recuperato, serbato, ovviamente in forma mutata, trasparente, chiara e libera dalla deformazione e dal tormento del nostro peccato

Oggi, dopo aver fatto la mia breve, ma salutare sgambettata, sulla porta d’ingresso noto un bidone di notevoli dimensioni, al quale è innestato un grosso tubo di gomma da cui pende un enorme bocchettone “ingoia-tutto”. Paolo mi vede fermo e incuriosito da questo oggetto sconosciuto che vedo per la prima volta.

“Si, l’ho appena acquistato; è, come vedi, un “bidone aspiratutto”. Mi spiega che Adolfino, quando pulisce il piazzale, dimentica o tralascia sempre un po’ di sporcizia… Allora alla sera ripasso con l’aspiratutto per aspirare tutto ciò che è stato trascurato, perché nulla vada perduto”.                                        

Rientro in casa, nella mia stanza al computer apro la posta. Cosimo, attento alla mia sensibilità, mi manda questo allegato dal titolo “Dio ricerca ciò che è passato”, spiegando che è necessario “rivisitare il passato non da soli, ma in compagnia di Dio perché Dio assieme a noi torna a cercare anche il passato che ci appartiene.

Del nostro passato nulla va perduto, ma in Cristo, ‘celeste aspiratutto’, tutto è recuperato, serbato, ovviamente in forma mutata, trasparente, chiara e libera dalla deformazione e dal tormento del nostro peccato”.

“Ricapitolare tutto in Cristo” come ricorda S. Paolo, è un’Idea grandiosa. Bonhoeffer la ritiene talmente consolante da mettere in bocca a Gesù questi versi:

“Riservate per me, cari fratelli,
ciò che vi tormenta,
ciò che vi manca,
tutto io riporto”.

Ciao da p. Andrea

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