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“No alla logica del profitto, sì alla logica della giustizia!”

L’appello del Papa per i lavoratori di Vibo Valentia, al termine della Udienza generale

Durante i saluti, dopo l’Udienza generale del mercoledì, il Papa ha lanciato un accorato appello per i lavoratori della provincia calabrese di Vibo Valentia, che – ha detto – “stanno vivendo una grave situazione economica”.

“Desidero unirmi agli interventi del loro vescovo, mons. Luigi Renzo, esprimendo la mia preoccupazione e vicinanza ai loro assillanti problemi”, ha aggiunto il Pontefice. E ha quindi esortato a non far prevalere “la logica del profitto, ma quella della solidarietà e della giustizia”.

“No alla logica del profitto, sì alla logica della solidarietà e della giustizia!”, ha rimarcato, “al centro di ogni questione, specialmente di quella lavorativa, va sempre posta la persona e la sua dignità e per questo avere lavoro è una questione di giustizia, è una ingiustizia non avere lavoro”.

Il Pontefice ha quindi ribadito il vigoroso monito già espresso nella visita di sabato a Napoli: “Quando non si guadagna il pane, si perde la dignità! Questo è il dramma del nostro tempo, specialmente per i giovani, i quali, senza il lavoro, non hanno prospettive per il futuro e possono diventare facile preda delle organizzazioni malavitose. Per favore, lottiamo su questo: la giustizia del lavoro. Dobbiamo lottare su questo”.

Nei saluti ai pellegrini di lingua italiana, il Papa ha rivolto poi uno speciale pensiero ai rappresentanti del Movimento per la Vita, presenti oggi nella piazza per la ricorrenza odierna della Giornata della Vita. Con loro anche le associazioni “Difendere la Vita con Maria” e Donum Vitae, il Movimento Arcobaleno Santa Maria Addolorata, il coro del duomo di Cittadella (Padova), i rappresentanti del club “I borghi più belli d’Italia” e i Circoli Universitari Italiani.

Rivolgendosi, infine, a giovani, ammalati e sposi novelli, Francesco ha detto: “Vi accolgo con gioia nel giorno in cui la Chiesa celebra la solennità dell’Annunciazione del Signore. In questo mistero scorgiamo il disegno col quale Dio ci ha reso partecipi della sua vita immortale ed anche la generosa disponibilità di Maria, che ha accolto con fede l’annuncio dell’Angelo”.

A tutti ha quindi augurato di cuore “di crescere nella generosa disponibilità nei confronti del Signore, seguendo l’esempio della Vergine Santa”.

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