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Canonizzazione Giovanni Paolo II & Giovanni XXIII (2014) / Wikimedia Commons - Jeffrey Bruno, CC BY-SA 2.0

“Nella misericordia di Dio il mondo troverà la pace, e l’uomo la felicità!”

39 anni fa, il 16 ottobre 1978, il cardinale Karol Wojtyła fu eletto al soglio pontificio

“Bisogna trasmettere al mondo questo fuoco della misericordia”. Queste parole pronunciate da Giovanni Paolo II il 17 agosto del 2002 in occasione della dedicazione del Santuario della Divina Misericordia a Kraków-Łagiewniki, costituiscono in un certo senso il lascito o la missione affidata da papa Wojtyła al mondo.

Oggi ricorre infatti il 39° anniversario dell’elezione del cardinale arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyła (1920-2005), al soglio pontificio. Era proprio il 16 ottobre del 1978, ricorrenza di sant’Edwige di Polonia (1373 o 1374 – 1399), santa patrona delle regine e dell’Unione Europea, nonché della stessa Polonia.

Come noto, papa Giovanni Paolo II era molto devoto di suor Faustina Kowalska (1905 – 1938), la “segretaria della Divina Misericordia”, canonizzata dal Pontefice polacco durante il Grande Giubileo del 2000, il primo Anno Santo del Terzo Millennio.

Giovanni Paolo II è stato a sua volta proclamato santo — insieme con papa Giovanni XXIII — il 27 aprile 2014 a Roma da papa Francesco, che nel 2015 ha indetto poi il Giubileo straordinario della misericordia (8 dicembre 2015 – 20 novembre 2016).

Santuario Divina Misericordia, GMG 2016 / © CCEW - Mazur/Catholicnews.Org.Uk, CC BY-NC-SA 2.0

Santuario Divina Misericordia, GMG 2016 / © CCEW – Mazur/Catholicnews.Org.Uk, CC BY-NC-SA 2.0

Papa Wojtyła del resto aveva consacrato l’intera umanità alla misericordia divina, sempre in occasione della dedicazione del Santuario della Divina Misericordia, e aveva esortato tutti i battezzati a diventare testimoni della misericordia. “Siate testimoni della misericordia!”, aveva esclamato a Kraków-Łagiewniki.

“Oggi, in questo Santuario, voglio solennemente affidare il mondo alla Divina Misericordia. Lo faccio con il desiderio ardente che il messaggio dell’amore misericordioso di Dio, qui proclamato mediante Santa Faustina, giunga a tutti gli abitanti della terra e ne riempia i cuori di speranza. Tale messaggio si diffonda da questo luogo nell’intera nostra amata Patria e nel mondo. Si compia la salda promessa del Signore Gesù: da qui deve uscire ‘la scintilla che preparerà il mondo alla sua ultima venuta’”, aveva affermato Giovanni Paolo II, che poi concluse la sua omelia con la seguente preghiera:

“Dio, Padre misericordioso,
che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio tuo Gesù Cristo,
e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo, Consolatore,
Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo.

ChinaTi su di noi peccatori,
risana la nostra debolezza,
sconfiggi ogni male,
fa’ che tutti gli abitanti della terra
sperimentino la tua misericordia,
affinché in Te, Dio Uno e Trino,
trovino sempre la fonte della speranza.

Eterno Padre,
per la dolorosa Passione e la Risurrezione del tuo Figlio,
abbi misericordia di noi e del mondo intero!

Amen.”  

(© Copyright – Libreria Editrice Vaticana)

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