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Nel Cile del dopo-terremoto si prega in tende-cappella

Aiuto alla Chiesa che Soffre promuove la costruzione di nuove strutture temporanee

ROMA, lunedì, 7 giugno 2010 (ZENIT.org).- A quasi quattro mesi dal terremoto che ha sconvolto il Cile il 27 febbraio scorso, i servizi religiosi continuano spesso ad essere svolti in strada.

In risposta alle richieste urgenti di luoghi in cui poter praticare il culto, l’associazione caritativa internazionale Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) fornirà altre 39 tende-cappella fatte con ferro e vinile impermeabile.

Si aggiungono alle 15 promesse a febbraio, dopo il sisma di 8,8 gradi della scala Richter costato la vita, secondo fonti ecclesiali, a quasi 500 persone.

Christiane Raczynski, presidente di ACS Cile, ha sottolineato che il progetto riguarderà le Diocesi più colpite, come quelle di Rancagua, Talca, Linares, Chillán, Concepción e Los Angeles.

Messe, battesimi e perfino funerali si svolgono ora in strada, visto che circa l’80% delle chiese nelle zone devastate dal terremoto è inutilizzabile.

Le tende-cappella “permettono ai parroci delle chiese danneggiate dal sisma di accogliere e confortare i fedeli, dando anche loro un segno di speranza”, ha detto la Raczynski.

“Daranno loro il tempo per ricostruire le chiese senza dover prendere decisioni affrettate, perché prima di poter intraprendere la ricostruzione si dovranno considerare il patrimonio storico-culturale e i fattori economici e sociali”, ha aggiunto.

La prima delle nuove cappelle, situata sul sito dell’antica chiesa dell’Immacolata Concezione a Rancagua, è stata benedetta ufficialmente dal Vescovo Barnabas Silva, Vicario Generale di Rancagua, il 30 maggio.

Nel corso della cerimonia, il parroco padre Aquiles Correa ha lodato l’iniziativa di ACS.

“Il dolore è stato grande, ma la fede e la fiducia in Dio ci spingono ad andare avanti”, ha affermato.

“Grazie per averci dato questo luogo. Sarà un posto in cui incontrare Cristo, pietra miliare della nostra vita, un luogo perché la comunità si riunisca e riceva i sacramenti, un luogo in cui difendersi dal freddo e dalla pioggia”.

Alla cerimonia erano presenti i membri dell’Ordine carmelitano, che hanno donato alla chiesa un’immagine di Nostra Signora Vergine del Carmen, patrona del Cile.

Le tende sono state ideate in collaborazione con l’architetto Gonzalo Mardones, che le ha progettate perché fossero di facile assemblaggio. Ognuna copre un’area di 185 mq e ha una capacità di 100 posti a sedere.

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