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Salvatore Martinez

Rinnovamento nello Spirito Santo

Nasce in Sicilia la prima “cittadella mobile giubilare”

Per iniziativa del Rinnovamento nello Spirito Santo e delle diocesi di Piazza Armerina e Caltagirone, sorgerà un centro d’accoglienza itinerante per tutte le situazioni di disagio e di povertà presenti nell’isola

Il Rinnovamento nello Spirito Santo, nella persona del suo presidente Salvatore Martinez, insieme alla diocesi di Piazza Armerina, realizzerà nelle terre di proprietà del Fondo Sturzo, a Caltagirone, la prima cittadella mobile per accogliere tutte le situazioni di disagio e di povertà presenti nella realtà locale.

Lo ha riferito lo stesso Martinez, che ha promosso il progetto con la partnership dei vescovi monsignor Rosario Gisana (titolare della Diocesi di Piazza Armerina, che ha in proprietà le terre degli Sturzo nel territorio calatino) e monsignor Calogero Peri (titolare della diocesi di Caltagirone, competenza territoriale diocesana del territorio di cui è proprietario il Fondo Sturzo).

“La Sicilia ha un cuore pulsante che è costituito dalla diocesi di Piazza Armerina – ha affermato lo stesso Martinez – un cuore fatto soprattutto di accoglienza, di sostegno e di tanta solidarietà. Ne è testimonianza l’intenso lavoro del Fondo Sturzo a favore dei carcerati e delle loro famiglie, lo testimonia ancora il lavoro dei minori e del Rinnovamento presso la casa di accoglienza per i minori Zingale-D’Aquino di Aidone, dove dieci giorni fa è stata aperta la porta della misericordia anche per loro migranti minori e per la loro realtà in terra straniera”.

Grazie al lavoro del Rinnovamento nello Spirito, della fondazione “Monsignor Di Vincenzo” e della Diocesi di Piazza Armerina (in collaborazione con quella di Caltagirone) sarà possibile portare avanti il progetto di papa Francesco: “voglio la chiesa come un ospedale da campo.

Sarà ora possibile, grazie all’Ordinariato Militare, costituire una cittadella mobile che faccia fronte a tutte le situazioni di disagio, di povertà e di bisogno. Infatti anche il Papa che ha ricevuto in omaggio qualche tempo fa un’acquasantiera realizzata dalla fondazione Monsignor Di Vincenzo (che produce oggetti in ceramica e gioielli, permettendo così alle famiglie dei detenuti e degli ex detenuti di sopravvivere, unendo anche il lavoro dei ceramisti e degli orafi della casa di accoglienza Zingale-D’Aquino, facendosi luogo di bellezza, all’insegna dell’integrazione e della solidarietà).

Così, d’intesa con i vescovi Peri e Gisana, insieme al Ministero della Difesa e al Ministero degli Interni, si sta dando vita al primo ospedale da campo, attraverso la creazione della prima cittadella mobile (grazie anche al genio civili) che farà da città giubilare dell’accoglienza e della solidarietà.

Si tratterà, in definitiva, di una vera e propria “città mobile giubilare”, che promuoverà il sostegno di tutte quelle realtà che sono all’interno del territorio, una cittadella versatile che si apre alle periferie del nostro tempo, del territorio e delle nostre città. Nell’Anno della Misericordia vedrà la luce la prima città giubilare proprio in Sicilia, che rappresenta, di per sé, una porta e una speranza per molti popoli.

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