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Mons. Staglianò: “In una società dell’ipermercato, difesa bambini ancora più urgente”

Il messaggio all’associazione Meter del vescovo di Noto, in occasione della Giornata Bambini vittime della violenza contro la pedofilia

“Nella società dell’ipermercato la difesa dei bambini diventa ancora più urgente”. Malgrado fosse in Messico durante la celebrazione della XX  Giornata Bambini vittime della violenza contro la pedofilia, anche monsignor Antonio Staglianò, il vescovo di Noto nella cui diocesi si trova la Sede Nazionale dell’Associazione Meter di don Fortunato Di Noto, ha voluto far sentire la sua voce d’incoraggiamento inviando un forte messaggio a difesa dei bambini e giovani, soggetti corruttibili che devono essere difesi.

Monsignor Antonio Staglianò, o “don Tonino” come viene chiamato con affetto dai suoi fedeli, scrive parole importanti: “Se guardare significa entrare in profondità, ci rendiamo conto che la società dell’ipermercato ha ridotto tutto a merce da scambio, a scarti l’uomo. I bambini e i giovani sono i soggetti più corruttibili e dobbiamo stare in guardia da chi minaccia di distruggere la bellezza della vita. In tanti dimenticano che gli esseri umani sono esseri speciali perché fatti a immagine e somiglianza di Dio”.

A maggior ragione, secondo il vescovo, la Chiesa “deve saper annunciare questo rapporto d’amore tra Dio e gli uomini ma non può non accorgersi del prodotto impuro delle nostre società che mortifica e deturpa la bellezza dei nostri bambini, corrompendo anche quelle dei giovani corrompendo le loro attese e le loro speranze”. Perché, spiega il presule: “Cristo è il nostro guerriero che ci abbraccia per vivere in questa società; le comunità siano esperte dell’umano, instancabili nella lotta contro le forme di barbarie che degradano la nostra umanità, fin quasi a perderla; comunità che onorano la vita umana, sappiano identificarla come sacra, degna di essere vissuta ed educata, dal primo istante, contro la mercificazione dell’essere umano sui mercati dello sfruttamento e del piacere”.

“Le parole del Papa ci hanno dato un grande coraggio”, commenta don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter. Che aggiunge: “Ma le parole del nostro pastore più vicino, la guida della nostra piccola Chiesa locale, piccola solo per territorio ma grande per amore e impegno, sono un ulteriore sprone a fare del nostro meglio”. Secondo il sacerdote siciliano: “A maggior ragione Meter esce confortata da quest’ulteriore sprone e confermata nella sua lotta, che continua con più forza”, conclude.

 

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