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© Patriarcato Latino di Gerusalemme

Mons. Pizzaballa: “Tanta violenza in Medio Oriente ma i cristiani sono i figli della luce”

Durante l’omelia per la solennità di Maria Madre di Dio, l’amministratore apostolico dei latini a Gerusalemme sottolinea il senso di distacco dal mondo che la Natività suggerisce

Nelle tenebre e nella violenza di questo tempo i cristiani si stanno rivelando come i “figli della luce”, in grado di portare un messaggio controcorrente. Lo ha sottolineato monsignor Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato Latino di Gerusalemme, durante la messa per la Solennità di Maria Madre di Dio.

“La fede non è atto di un momento, magari eroico – ha detto monsignor Pizzaballa – ma è l’atteggiamento ordinario e quotidiano di chi crede costantemente che la vita ordinaria, semplice e a volte anche banale, sia abitata da un oltre. Che la vita non sia solo ciò che i nostri occhi carnali vedono”.

Le feste legate alla Natività del Signore, ci ricordano che “il dominio di Cristo nel mondo è sganciato da ogni potere umano e che il credente è chiamato a testimoniare nella vita ordinaria il suo essere figlio della luce, in questo nostro mondo violento”, ha aggiunto Pizzaballa.

Dinnanzi alla tanta violenza consumatasi anche durante l’anno appena trascorso “sono stati tanti i credenti cristiani che, nonostante tutto, si sono comportati come figli della luce, senza permettere alle tenebre di vincere”, come effettivamente è avvenuto “nel nostro Medio Oriente” e come rivelano le “tante testimonianze che i credenti hanno dato”, ha sottolineato l’amministratore apostolico.

Anche in Terra Santa, ha detto Pizzaballa, sia pure “forse meno ostentate”, si manifestano le “tenebre della violenza non solo fisica”, che “avvolgono senza tregua la vita di tutti noi, il nostro quotidiano, siamo chiamati a comportarci da figli della luce”.

“Spetta a noi chiederci cosa significhi, qui, oggi, essere figli della luce, appartenere a Cristo. Le nostre azioni devono dire a chi apparteniamo”, ha poi concluso l’amministratore apostolico.

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