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Mons. Nunzio Galantino - ZENIT FC

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Mons. Galantino: “I ragazzi sono meno ideologici di noi, sanno trasmetterci i loro sogni”

Il segretario della Cei interviene all’incontro con i giovanissimi dell’Azione Cattolica in Aula Paolo VI: “Sono venuto per loro, non per gli amministratori…”

Dopo le polemiche sull’improvvisa defezione del sindaco di Roma, Virginia Raggi, si è tenuto ieri pomeriggio in Aula Paolo VI l’incontro dei ragazzi dell’Azione Cattolica con i rappresentanti delle istituzioni ecclesiali e civili.

L’evento, avente a tema A noi la parola, ha affrontato il tema della dottrina sociale della Chiesa, spiegata a un migliaio di bambini e ragazzi tra i 7 e i 14 anni, a partire dalle loro domande e da quanto loro stessi hanno appreso nei precedenti corsi di formazione.

In modo particolare, si è discusso di stili di vita, di ecologia e di questioni sociali, sulla scia dell’enciclica Laudato Si’.

“Sono venuto qui per un altro motivo e non per incontrare gli amministratori di Roma: sono venuto qui per ascoltare i ragazzi. Questa è la cosa fondamentale!”, ha dichiarato il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino.

Il presule ha sottolineato l’importanza di mettersi “in ascolto” da parte delle istituzioni nei confronti dei ragazzi, essendo essi “meno ideologizzati di noi”, quindi con “la capacità di trasmetterci i loro sogni, le loro attese, i loro bisogni”.

Ai suoi giovanissimi interlocutori, il segretario generale della Cei, ha raccomandato: “Non basta stare in parrocchia, bisogna vedere cosa c’è intorno e lontano”.

Ieri, sollecitato dalla stampa il forfait della Raggi, annunciato “per motivi personali” del sindaco, monsignor Galantino aveva commentato: “Sarei deluso se non venissero i ragazzi”.

Nella mattinata di sabato, lo stesso Galantino aveva dichiarato in una intervista al Corriere della Sera: “Penso che i cittadini siano un po’ stanchi delle schermaglie politiche che a Roma significano solo restare bloccati in una situazione di stallo rispetto ai problemi seri, alle risposte che si attendono. La gente – aveva aggiunto – vuole vedere i suoi amministratori impegnati, al lavoro”.

Da parte sua, anche l’Osservatore Romano, nel numero uscito ieri e datato domenica, aveva denunciato l’incuria in cui versa la capitale, sia pure senza riferimenti espliciti all’amministrazione comunale.

In sostituzione del sindaco, è intervenuta ieri in Aula Paolo VI l’assessore alle politiche sociali, Laura Baldassarre, che, con particolare riferimento alla tutela ambientale, ha spiegato come i giovani “ci ricordano le cose importanti: l’importanza di non essere soli, di avere posti di aggregazione, luoghi dove incontrarsi”.

Secondo Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Azione Cattolica, i ragazzi del suo movimento, “come tutti i ragazzi, sanno sognare e sanno anche pensare insieme e costruire insieme quello che noi chiamiamo ‘bene comune’”, esemplificando quella “Chiesa in uscita”, fatta soprattutto di giovani “laici”, che “vive nella città, che vive nelle strade, che vive nelle scuole, che vive nei quartieri”.

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