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Mons. Dal Toso: “Ad Aleppo per esprimere la vicinanza del Papa”

Il segretario delegato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale commenta il suo viaggio in Siria del 18-23 gennaio

“La popolazione di Aleppo spera ed intravede la pace”. Così il segretario delegato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, mons. Giampietro Dal Toso, commenta il suo viaggio in Siria ai microfoni della Radio Vaticana. La delegazione della Santa Sede, in cui era presente anche il nunzio a Damasco, il card. Mario Zenari, è stata inviata dal Papa dal 18 al 23 gennaio. In quei giorni ha visitato i campi profughi, incontrato le comunità cristiane e i rappresentanti dell’Islam. Ribadita la responsabilità delle religioni nell’educare alla pace e alla riconciliazione.

“Il significato del viaggio – ha spiegato Dal Toso all’emittente – è certamente quello di rendere presente il Santo Padre e la sua preoccupazione per queste comunità, che hanno sofferto tanto nel corso degli ultimi anni: comunità cristiane e comunità musulmane, perché la sofferenza non conosce appartenenze culturali o religiose. L’intenzione della Chiesa, che si è appunto manifestata anche attraverso questa visita, è quella di poter aiutare tutti, di poter contribuire attraverso la nostra azione a diversi livelli – e quindi l’azione caritativa, l’azione educativa, l’azione in campo sanitario – e attraverso tutte queste attività di poter alleviare le sofferenze di queste popolazioni e soprattutto di incamminarci anche verso un futuro migliore”.

Interrogato sullo stato d’animo della popolazione in una città che presenta un nuovo volto, il rappresentante vaticano ha detto: “La popolazione ha sofferto molto la divisione, i bombardamenti di questo periodo e le violenze che si sono sommate in questi anni da una parte e dall’altra: purtroppo la guerra non conosce frontiere e da una parta e dall’altra ci sono state violenze. Adesso la popolazione – con la cessazione delle ostilità in città – si è chiaramente rimessa in moto e soprattutto intravede in qualche misura – speriamo presto – anche un futuro di pace. Peraltro – ha sottolineato Dal Toso – si notava anche che c’è realmente un lento risveglio per le tante istituzioni cattoliche, che stanno avviando programmi per aiutare la popolazione, sia le comunità cristiane sia le comunità musulmane”.

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