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Foto: CCEE

“Misericordia et misera”: per i vescovi europei è un impulso alla nuova evangelizzazione

Il presidente del CCEE, Bagnasco, e i vicepresidenti Nichols e Gadecki traggono un bilancio positivo del Giubileo e raccolgono l’invito del Papa ad un rilancio del sacramento della confessione

La Chiesa cattolica in Europa ha vissuto “con gioia e speranza” l’Anno Giubilare che si è appena concluso, con molte “grazie ricevute e condivise”. Lo dichiarano in una nota i tre massimi rappresentanti del Consiglio delle Conferenze Pastorali d’Europa: il presidente, cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova; e i vicepresidenti, cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster; e monsignor Stanisław Gądecki, Arcivescovo di Poznań.

“Siamo fermamente convinti – scrivono i tre alti prelati – che i frutti di questo tempo santo continueranno ad arricchire il cammino di fede della Chiesa in Europa”.

“Il rumore assordante delle guerre – prosegue la nota – delle lotte ideologiche, delle contrapposizioni, delle deviazioni culturali e le crescenti forme di esclusione sociale e povertà amplificano il senso di smarrimento diffuso nelle società europee. Tuttavia, non si può dimenticare che alla base di tutto ciò sta lo scollamento dei grandi valori promossi e sostenuti dal Vangelo che hanno ispirato la cultura europea”.

C’è allora bisogno di “sostenere la speranza, di guardare al futuro con fiducia, di rinnovare la memoria cristiana che ha dato sapore umano alla storia europea”. Nell’esperienza concreta della Misericordia divina, vissuta nell’Anno Santo, s’innesta l’impegno dei vescovi europei per “una nuova evangelizzazione, che sappia ridare speranza ai cuori e susciti nuove forme di solidarietà”.

Questo impegno vuole essere anche una concreta risposta alla proposta di Papa Francesco presente nella lettera apostolica Misericordia et misera, pubblicata a conclusione del Giubileo Straordinario della Misericordia. I vertici del CCEE colgono dunque “con entusiasmo” il suo invito a “rafforzare la nostra conoscenza della Parola di Dio e la nostra pratica sacramentale, riscoprendo specialmente il sacramento della riconciliazione”.

Nei prossimi mesi, il CCEE sarà “sollecito nell’aiutare le Conferenze Episcopali nell’individuare i modi migliori per rispondere alle diverse proposte concrete fatte dal Santo Padre sia nella pastorale che nell’impegno sociale di ogni fedele e di ogni comunità locale”. Aderendo alle intuizioni di Papa Francesco, si auspica un “rinnovamento del volto della Chiesa tramite una conversione pastorale che renda più luminosa una “cultura della misericordia” (cfr. Misericordia et misera, 20).

In conclusione i cardinali Bagnasco e Nichols e monsignor Gadecki esprimono gratitudine al Santo Padre per aver avuto “l’ispirazione di convocarci a celebrare insieme questo tempo di grazia sotto il segno della misericordia. A lui assicuriamo la nostra vicinanza filiale, la nostra preghiera e la nostra volontà di continuare con entusiasmo il compito pastorale che ci è stato affidato a servizio della Chiesa che è in Europa”, conclude poi la nota.

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